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ANNIVERSARIO

Successo per i Bontemponi in Piemonte per il 70esimo anniversario della grande alluvione

Il gruppo folkloristico di Bottrighe (Rovigo) ha avuto un notevole riscontro nel paese piemontese di Grugliasco, dove ha ricordato l'alluvione del Polesine

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BOTTRIGHE (Rovigo) - Tornato a Grugliasco per la quarta volta, il gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe è giunto nuovamente in Piemonte. Nella città, di quaranta mila abitanti, vivono oltre seicento famiglie di origine polesana che qui si trasferirono a seguito dell’alluvione del 1951. E proprio per ricordare il settantesimo della tragedia che sconvolse la nostra provincia, la città di Grugliasco, attraverso Antonio Ferri, originario di Corbola, ha voluto dedicare due giorni di manifestazioni.

Una festa iniziata nel gremitissimo palateatro Le Serre, completamente esaurito, con gli interventi del sindaco di Grugliasco Roberto Montà con l’assessore agli eventi Gabriella Borio, del collega di Corbola Michele Domeneghetti, che rappresentava il Polesine e dello storico Nerino Albieri consigliere del Gruppo Sportivo Bottrighe.

Dopo gli scambi di omaggi, targhe e libri, ma anche un cestone di prodotti tipici polesani con salumi, formaggi, miele , riso, vini, patate americane, esse e pane biscotto, sono seguiti gli interventi che hanno sottolineato la tenacia dei polesani “Gente che hanno saputo costruirsi una famiglia impegnandosi nel lavoro e nel sacrificio- ha sottolineato Montà- inserendosi nella società, contribuendo allo sviluppo delle loro nuove città, portando sempre alti i valori della vita e di civiltà”.

A seguire due ore ininterrotte dello spettacolo dei “Bontemponi” che hanno travolto il calorosissimo pubblico di emozioni e tanta commozione, in particolare con l’esecuzione di “Polesine” preceduta dalla toccante poesia “Case abbandonate” recitata da Marangoni e poi di “Oh Bottrighe” l’inno del paese, che ha fatto alzare in piedi molti oriundi bottrighesi.

Applausi interminabili e tanta soddisfazione per uno show d’altri tempi che ha saputo trasmettere, alla memoria dei polesani - grugliaschesi, i ricordi della loro terra di origine, attraverso le cante e le ballate della tradizione locale con i coinvolgenti dialoghi in vernacolo e le gustose battute di Roberto Marangoni, conduttore della serata. Su proposta inaspettata di Antonio Ferri, annunciata sul palco, all’uscita dal teatro è stato messo un cesto per raccogliere libere offerte da destinare alle iniziative di solidarietà dei Bontemponi per la prossima “Serata d’Onore”, sorprendente la raccolta: ben 1.022 euro.

Il giorno successivo la celebrazione della messa nell’affollato duomo di San Cassiano, chiesa maggiore della città, con appropriati canti dei Bontemponi, di seguito la sfilata in centro storico con la banda cittadina e majorette di Grugliasco, delle varie “fameje” dei Polesani nel Mondo giunte da Beinasco, Rivoli, Nichelino, Alpignano e delle autorità, sino a “Largo Polesine” inaugurato nel 2011. Qui, altri momenti di ricordo ma anche di speranza per sottolineare quanto la terra polesana ed il Delta del Po siano oggi una terra ricca di attrattive turistiche.

Dai Bontemponi va sottolineata l’accoglienza ricevuta che è stata stupefacente che rimarrà tra le più belle e significative dei loro ricordi.
Articolo di Lunedì 18 Ottobre 2021

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