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ISTRUZIONE

La scuola di alfabetizzazione “Vivere in Italia” è ripartita in presenza

Presente da più di dieci anni a Rovigo, non è una semplice scuola di italiano ma un vero e proprio laboratorio di incontro tutto al femminile fondato sulla prossimità

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ROVIGO - Dopo un intero anno di attività esclusivamente online, è finalmente ripartita in presenza l'attività della scuola di alfabetizzazione per donne straniere “Vivere in Italia” della Caritas diocesana di Adria-Rovigo, con il patrocinio del Comune di Rovigo.

“Vivere in Italia”, presente da più di dieci anni, non è una semplice scuola di italiano ma un vero e proprio laboratorio di incontro tutto al femminile fondato sulla prossimità, uno spazio di accoglienza per tante donne straniere – quasi 80 lo scorso anno scolastico -  che vivono a Rovigo, spesso insieme alle proprie famiglie.

“Siamo emozionate all’idea di aver riaperto oggi le porte della scuola” – raccontano le insegnanti volontarie - “L’anno scolastico che si è svolto online è stato una bella sfida, ci ha stimolato enormemente e ci ha riconfermato quanta determinazione e voglia di partecipazione ci sia nelle donne. Non sono mancate le difficoltà ma abbiamo imparato che ci si può fare prossimi anche nella distanza e che la creatività e l’ironia sono fondamentali per trasformare i limiti in punti di partenza.”

La scuola è ripartita dal vivo, in piccoli gruppi, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Le lezioni, completamente gratuite si svolgeranno fino a giugno presso gli spazi comunali adiacenti all’ex Chiesa di San Michele, in via Carducci 4. Sono molte le richieste di iscrizione già arrivate; Caritas lancia quindi un appello per individuare nuove volontarie da inserire nel gruppo delle insegnanti. Per diventare volontarie non è necessario avere precedenti esperienze di insegnamento; è sufficiente avere voglia di sperimentarsi e di mettersi in gioco con la consapevolezza che dove non arrivano le parole entrano in campo altri linguaggi che si nutrono di sguardi e di gesti.

“Il sostegno dall’amministrazione – afferma l'assessore al Welfare Mirella Zambello -,  è rappresentato dalla disponibilità degli spazi in centro città, ma anche dal riconoscere questa attività. E' un esempio di accoglienza orientata a favorire l’inclusione sociale delle persone straniere, iniziando dal facilitare l’apprendimento della lingua italiana. In particolare le mamme straniere hanno necessità di comunicare con gli insegnanti e agli altri genitori dei loro figli in età scolare. Quindi questa scuola è un sostegno all’inclusione anche dei ragazzi in tutte le attività sociali, sportive e socio-culturali, dove  possono essere accompagnati dai genitori. E’ preziosa la collaborazione degli operatori preparati di Caritas e dei volontari, che spesso sono insegnanti in pensione e che mettono a servizio della comunità le loro competenze. Un ringraziamento speciale a tutto il gruppo di lavoro”.

Per avere maggiori informazioni sulla scuola, sulle modalità di iscrizione o per dare disponibilità per diventare volontari è sufficiente chiamare al numero 353 4073590 o mandare una mail a vivereinitalia@caritasrovigo.org

Articolo di Lunedì 18 Ottobre 2021

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