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CULTURA

Il ricordo di Gabbris Ferrari del Celio Roccati

Sono esposti fino a venerdì 22 ottobre anche i lavori degli studenti del Liceo Celio Roccati di Rovigo, che aveva partecipato al progetto “Gabbris Ferrari”

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ROVIGO - La Pescheria Nuova di Rovigo riapre le porte per l’iniziativa “Incontriamo la scuola”, con una mostra a ricordo del compianto Gabbris Ferrari. Sono esposti fino a venerdì 22 ottobre anche i lavori degli studenti del Liceo Celio Roccati di Rovigo, che aveva partecipato al progetto “Gabbris Ferrari: uomo di teatro, artista per il teatro” in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, nell’ambito del Bando Aperto Scuola dell’anno scolastico 2019/2020 e, a causa della pandemia, prorogato al 2021.

Ad aprire la presentazione della mostra è stato Giorgio Lazzarini, presidente della Fondazione. “Siamo usciti dal tunnel che ci ha imprigionato per due anni”, ha esordito Lazzarini, che ha ringraziato per l’avvio del progetto ormai otto anni fa l’ex presidente, prof. Luigi Costato. “Questo evento inserito nell’Ottobre Rodigino intende dare priorità ad innovazione e originalità, soprattutto se hanno a che fare con la storia e le tradizioni, prestando particolare attenzione a progetti che affrontano problematiche frequenti nel mondo della scuola. L’obiettivo della mostra è quello di dare visibilità a quei progetti che nel periodo di pandemia non ne hanno avuta di adeguata e ringraziare studenti e docenti che li hanno portati avanti nonostante le difficoltà”. Il progetto era infatti stato presentato online lo scorso maggio, con una partenza in sordina a causa della situazione a singhiozzo che il mondo della scuola si era trovato a vivere.

A portare il saluto del sindaco è poi stata Mirella Zambello, assessore al Welfare del Comune di Rovigo: “Questo evento dimostra come sia possibile che la comunità faccia rete con le istituzioni del territorio e che si occupano dei giovani. Grazie alla Fondazione che continua a sostenere iniziative che possono promuovere talenti del territorio, anche dei nostri giovani. La scuola è un capitale sociale della nostra comunità e funge da catena di trasmissione di valori e regole importanti per la convivenza civile. Grazie anche a ragazzi e insegnanti che hanno colto queste sfide”.

Il saluto del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dell’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari è stato invece portato da Laura Cestari, consigliere regionale eletta nel collegio della Provincia di Rovigo. “Usciamo da periodo difficile e la scuola e giovani rappresentano realtà che hanno subito in modo particolare il periodo pandemico – ha ricordato in quanto membro della Sesta Commissione del Consiglio Regionale Veneto per Turismo, Cultura e Sport – La cultura ha sofferto ma grazie a queste attività si sviluppano creatività, senso pratico e senso di comunità”.

Paolo Avezzù, vice presidente del Consorzio Università di Rovigo, realtà che da 28 anni è un caposaldo del territorio, si è detto soddisfatto della sinergia culturale dimostrata anche dalla presenza dell’ex Presidente della Fondazione, Costato, che ha permesso al Cur di entrare nel cuore storico di Rovigo, e di Luigi Contegiacomo, direttore dell’Archivio di Stato di Rovigo.

Sono stati poi i docenti dell’indirizzo Artistico del Liceo Celio Roccati di Rovigo a portare i saluti della Dirigente, prof.ssa Anna Maria Pastorelli, e a presentare i lavori preparati dagli studenti. Le prof.sse Stefania Zerbinati e Silvia Fogagnolo hanno ricordato come la scuola abbia partecipato all’iniziativa attraverso un Percorso per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (Pcto) che ha coinvolto principalmente gli indirizzi di Arti Figurative e Grafica, che hanno indagato sul lavoro artistico del grande Gabbris Ferrari, come ha sottolineato anche il prof. Geremia Cocozza, ringraziando la prof.ssa Mirella Boso per il lavoro svolto coi ragazzi. Lo studente Michele Ladogana ha parlato a nome dei compagni, mettendo in luce l’utilità del lavoro svolto come esperienza artistica e di artigianato, nonostante le difficoltà incontrate. Sono stati quindi proiettati parte degli elaborati prodotti dai ragazzi, che saranno visibili insieme alle locandine del corso di Grafica e ai lavori degli altri istituti che hanno partecipato. Il Celio Roccati ha infatti dato vita alla rappresentazione della commedia “Capitan Ulisse” di Alberto Savinio a cura del Laboratorio teatrale dell’Istituto con le scenografie ispirate all’arte di Gabbris Ferrari e realizzate dagli studenti di Arti Figurative, oltre al progetto multimediale per il convegno del Liceo delle Scienze Umane dedicato a Gabbris Ferrari nel suo ruolo politico, civile e sociale.

Articolo di Lunedì 18 Ottobre 2021

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