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EDITORIA

"Letteratura per la Giustizia” vince Massimo Ubertone

A Massimo Ubertone, di Rovigo, è stato conferito il premio "letteratura per la Giustizia”, nell’ambito del concorso letterario sui temi e i protagonisti della giustizia, della difesa dei diritti e del mondo carcerario

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TORINO - Domenica 17 ottobre, nell'ambito del Salone del Libro di Torino, è stato assegnato il premio "letteratura per la Giustizia”, organizzato dal giornale "Il Dubbio”, in collaborazione col Consiglio Nazionale Forense, a Massimo Ubertone  per il racconto "Il Ternano" inserito nella raccolta "Non pensare alle formiche".

Le motivazioni: “La grande storia, e la tragedia che si porta dietro, arriva anche in provincia, dove tutto in genere si attenua e smussa. In un'atmosfera conviviale e cameratesca, alcuni professionisti - molti anni dopo - ricordano i giorni dell'immediato Dopoguerra, quando cadde il fascismo e ci fu "la resa dei conti". La storia prende nomi e cognomi, anche perché si parla proprio del mondo dell'avvocatura, di personaggi che sono entrati nella "mitologia professionale" (in una gradazione che va dall'avvocaticchio al grande avvocato).

AI centro della vicenda, la scelta che costituisce il significato profondo della professione di avvocato: prestare assistenza a qualcuno che è distante/diverso dal difensore. Nel racconto, l'avvocato partigiano, contro ogni "conformismo consigliato", senza la minima esitazione è pronto ad assistere il gerarca fascista. In una chiave più generale, la cronaca ci racconta di avvocate che difendono gli accusati di violenza sulle donne o di abusi su minori. Come nei migliori racconti brevi, il finale è imprevedibile, inatteso: lascia in dote al lettore un interrogativo che disorienta e scuote”.

 

Articolo di Lunedì 18 Ottobre 2021

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