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SOCIALE

Settimana europea dell'invecchiamento sano e attivo

Regione Veneto e Auser varano le iniziative per l’invecchiamento attivo su legalità e inclusione sociale. Assessore Manuela Lanzarin: “obbiettivo è la socializzazione per contrastare l’isolamento”

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VENEZIA - Si celebra in questi giorni, dal 18 al 21 ottobre, la “Settimana europea dell'invecchiamento sano e attivo”. Con il contributo dell’Assessorato alla Sanità, Politiche sociali e Programmazione sociosanitaria della Regione del Veneto, Auser Veneto - associazione che conta circa 45.000 soci anziani su tutto il territorio regionale - avvia una serie di attività in ogni provincia veneta con un programma di eventi che hanno come tema la legalità e inclusione sociale. Dalla Regione, il progetto ha ricevuto un contributo di 45.000 euro, provenienti dai fondi a sostegno del Terzo Settore, previsti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L’iniziativa – presentata oggi a Venezia dall’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, e dalla presidentessa di Auser Veneto Maria Gallo -  prende avvio grazie ad uno specifico bando della Regione del Veneto, di cui Auser è stato uno dei beneficiari. In ciascuna provincia della regione sarà realizzata un'attività culturale, che avrà come obbiettivo quello di favorire un invecchiamento attivo, affrontando i temi della solidarietà e della legalità attraverso un approccio multidisciplinare: incontri con autore e testimonial, approfondimenti sulle mafie, spettacoli teatrali e dibattiti intergenerazionali. Verrà inoltre prodotto un documentario per raccontare la difficoltà nel vedere invecchiare i propri cari, anche alla luce della recente emergenza sanitaria.

“La Regione del Veneto continua ad essere al fianco di chi opera quotidianamente nel volontariato, sostenendone l'impegno e le azioni che vanno a supporto della loro attività – sottolinea l’assessore Lanzarin -. Nel caso specifico ci troviamo di fronte ad una serie di iniziative mirate a mantenere al centro la persona, affinché possa vivere in pienezza affrontando i cambiamenti determinati dall’avanzamento dell’età. Auser conferma questo impegno come associazione, continuando a offrire servizi per gli anziani in Veneto, anche innovandoli alla luce dell'emergenza sanitaria. In questo scenario ancora segnato dalle misure per contrastare la pandemia, si rende particolarmente apprezzabile vedere come, oltre a proteggere la salute delle persone più vulnerabili, si offrono loro occasioni di ripartenza in sicurezza, condivisione di iniziative volte alla socializzazione e al contrasto dell'isolamento, oltre che importanti spunti di riflessione sulla legalità”.

“Gli anziani in quest’emergenza sono stati colpiti due volte - dichiara la Presidente di Auser Veneto Maria Gallo -. Sono la categoria più a rischio a livello sanitario e sono quelli che si sono trovati più isolati. Con questo progetto, e con tutte le azioni sin qui messe in campo da Auser, vogliamo far ripartire e rimodulare, con le giuste attenzioni, le attività culturali, e non solo, facendo tesoro e raccontando in qualche modo l'esperienza Covid-19. I punti di riferimento saranno: inclusione sociale, solidarietà e legalità grazie ad una rete di volontariato radicata sul territorio veneto e a importanti collaborazioni con associazioni nazionali”.

Tra gli appuntamenti si segnalano l'incontro sulle Mafie al Nord del 22 ottobre a Verona, in collaborazione con Avviso Pubblico, lo spettacolo di Teatro Bresci Borsellino il 1 dicembre presso il Teatro ai Colli di Padova e gli incontri con Simona Dalla Chiesa e Angelo Corbo (componente della scorta del giudice Falcone). In tutte le iniziative saranno adottati i necessari protocolli per il Covid-19.  Il programma sarà aggiornato e consultabile sul sito: www.auser.veneto.it

Parallelamente sarà prodotto il documentario “Cent'anni di Vita” realizzato in una casa di riposo intervistando gli anziani ospiti che vorranno raccontarsi che sarà distribuito in tutte le sedi Auser della regione. L'intento è quello anche di raccontare la difficoltà nel vedere invecchiare i propri genitori e nonni, tracciare un parallelo tra quello che vedevano loro e quello che vediamo noi ora.

 

 

Articolo di Mercoledì 20 Ottobre 2021

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