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POLITICA ADRIA

Quadrato dei Sindacati attorno a Barbierato: Giusta la scelta di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Cgil, Cisl e Uil approvano la scelta del Comune di Adria di conferire il riconoscimento al martire polesano Giacomo Matteotti piuttosto che al Duce

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ROVIGO - "Come Cgil, Cisl e Uil non possiamo che approvare la scelta del sindaco di Adria Omar Barbierato di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e concederla a Giacomo Matteotti - affermano congiuntamente i segretari generali Pieralberto Colombo, Samuel Scavazzin e Fabio Osti - Una scelta particolarmente significativa in questo momento, alla luce dell’assalto alla sede romana della Cgil del 9 ottobre scorso, che ha dimostrato come nel nostro Paese non sia ancora sconfitto ogni rigurgito di squadrismo, e della grande manifestazione di sabato scorso in difesa dei valori della democrazia, della libertà e dell’antifascismo, che sono alla base della nostra Costituzione.

Per questo condividiamo l’iniziativa del Comune di Adria che, al di là delle polemiche politiche, ha un valore simbolico importante ed è in linea con quanto la grande maggioranza del popolo ha dimostrato di condividere con la manifestazione di piazza San Giovanni, ripudiando ogni forma di fascismo e difendendo i pilastri della nostra Costituzione.
La democrazia, la tolleranza, la solidarietà, l’inclusione e l’integrazione sono parte di questi valori e non è un caso che il più recente rigurgito di violenza squadristica si sia rivolto contro una sede sindacale e il mondo del lavoro, suscitando una risposta immediata e unitaria.

La figura di Giacomo Matteotti rappresenta un vanto per il nostro territorio e un simbolo della non violenza, una figura che ha sempre lavorato per sviluppare delle riforme rivolte a migliorare le condizioni degli ultimi e dei più deboli, necessarie allora soprattutto nel nostro territorio. La differenza da ribadire sta proprio qui, tra un progetto politico rivolto allo sviluppo del Paese e al lavoro e chi pensava che il popolo potesse essere dominato con la violenza. Un’ideologia che speriamo non possa più ritornare. Ma il seme della violenza va combattuto costantemente, anche a distanza di decenni e per questo invitiamo anche le altre amministrazioni comunali di esprimersi sulla messa al bando dei gruppi di ispirazione neofascista.

Il Paese e il nostro territorio hanno bisogno di unità e di coesione sociale e dobbiamo ribadirlo sulla base dei grandi valori della Costituzione".
Articolo di Venerdì 22 Ottobre 2021

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