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COMUNE

Presentata la prima interpellanza della minoranza su Villa Resemini

I quattro componenti del gruppo di minoranza “Stienta coraggiosa”, Paolo Forti, Simona Cestari, Cristian Marzola ed Elisa Milani, chiedono un consiglio comunale d’urgenza e straordinario per discutere del tema

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STIENTA (Rovigo) – Nella stessa data dell’insediamento del “Ferrarese bis”, 20 ottobre, è stata presentata la prima interpellanza a firma dei quattro componenti del gruppo di minoranza “Stienta coraggiosa”: Paolo Forti, Simona Cestari, Cristian Marzola ed Elisa Milani. L’argomento riguarda la modifica dello statuto del centro servizi anziani “Villa Resemini” del 3 agosto scorso, presentata “con il parere assenziente” del Comune ma senz’alcuna discussione in consiglio comunale.

“Dopo aver esaminato il Decreto Regionale, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il 17 settembre successivo, - dichiara il capogruppo Paolo Forti - ci siamo resi conto che le modifiche introdotte dal Consiglio di Amministrazione meritano la convocazione d’urgenza di un Consiglio comunale straordinario per discutere alla luce del sole le decisioni assunte”. I punti più critici, a parere dei firmatari della richiesta, sono: La riduzione del numero dei componenti del CdA, che vengono da ora in poi indicati come nominati dal Comune di Stienta senz’alcun riferimento al Consiglio Comunale, l’assenza “poco democratica” di una rappresentanza della minoranza e, fatto ancor più grave, che non viene posto limite al numero dei mandati”. La conseguenza di quest’ultima decisione, secondo Forti, potrebbe paradossalmente far si che un Presidente lo resti a vita, tanto più che il Comune non ha potere di revoca. Anche per questo i firmatari vorrebbero sapere dal Sindaco il motivo per il quale non ha ritenuto necessario chiedere al Consiglio Comunale di esprimere un parere in merito alle modifiche statutarie presentate. “Anche se è vero che queste modifiche potessero essere approvate a maggioranza - sostiene il Capogruppo di Stienta coraggiosa - il fatto è che non sono state nemmeno state discusse, lasciando intendere al Direttore dell'Unità Organizzativa regionale che il Comune fosse d’accordo senz’alcun rilievo”. Tutto questo, lamenta Paolo Forti, in barba all’appello alla concordia fra le parti “…nell’ottica di un sano confronto per il bene dei nostri concittadini”, lanciato dal sindaco Enrico Ferrarese nel Suo discorso d’insediamento.

Tornando alla richiesta di convocazione straordinaria del consiglio comunale entro il 5 novembre, spiega Paolo Forti: “L’urgenza è giustificata dal fatto che entro il 7 novembre è ancora possibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, con la possibilità di fare alcune modifiche a quanto pubblicato sul BUR”. L’ultima possibilità, però difficile da attuare, sarebbe la richiesta d’intervento al Presidente della Repubblica.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 25 Ottobre 2021

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