ECONOMIA
La sfida digitale del Pnrr e la ripresa post-Covid secondo i commercialisti
I risultati della ricerca che vede i professionisti fiscali in duplice veste: come primi attori della ripresa e come spia dello stato di salute dei loro clienti, ovvero microimprese e PMI
0


La crisi ha avuto importanti ricadute anche sul settore preso in esame, ma in maniera minore rispetto a microimprese e Pmi, coinvolte nella stessa ricerca. Solo un commercialista su due ha dovuto richiedere aiuti statali, contro le 7 Pmi su 10 e il 64% delle microimprese. Solo il 7% dei commercialisti senza gli aiuti di Stato avrebbe avuto difficoltà decisive, tanto da dover cessare l’attività.
Dopo aver analizzato la situazione in tempi pandemici, la ricerca ha spostato il focus sulle iniziative necessarie per la ripresa. Il “Manifesto per la ripartenza” redatto dai commercialisti propone 5 punti programmatici, in ordine di importanza percepita:
- riduzione burocrazia (68%)
- riforma legge fiscale (55%)
- revisione imposte sul reddito (35%)
- accelerazione della campagna vaccinale (27%)
- riforma della PA (25%)
Tra le direttrici strategiche della ripresa e del PNRR, il 74% dei commercialisti vorrebbe investimenti mirati sul digitale, per il 59% i fondi andrebbero impiegati per il settore sanitario. Il 59% sostiene vadano utilizzati per Istruzione e Ricerca.
Il digitale al centro: per i commercialisti digitalizzare il proprio lavoro quotidiano significa “utilizzare strumenti per l’organizzazione e il controllo delle attività” (per il 38% degli intervistati) e “gestire e analizzare i dati con strumenti evoluti” (per il 49%).
La digitalizzazione è stata inoltre recepita come volano decisivo per la ripresa: consentirà di risparmiare tempo per il 54% dei commercialisti intervistati, mentre per il 48% andrà a semplificare le procedure. Rispetto a microimprese (52%) e Pmi (51%), il 71% dei commercialisti ritiene di avere una digitalizzazione media. Il 17% degli intervistati, negli ultimi 12 mesi, ha investito sui sistemi per collegarsi da remoto, e uno su tre progetta di implementare Crm per la gestione dei clienti nel prossimo futuro.
La digitalizzazione ha, infatti, vantaggi tangibili: per il 54% del campione statistico consentirebbe di risparmiare tempo, per il 48% semplificherebbe le procedure e per il 41% aumenterebbe la disponibilità e la facilità di accesso ai dati.
Articolo di Lunedì 25 Ottobre 2021
Crea un profilo personale e accedi a una serie di servizi esclusivi su RovigoOggi.it




