POLITICA ROVIGO
Ad Adria il segretario, a Rovigo il consigliere comunale Mattia Maniezzo, "disertano" i lavori per protesta contro l'obbligo di Green Pass
Il consiglio comunale registrerà l'assenza del capogruppo di Italexit fermamente convinto che l'obbligo di esibizione del certificato verde sia discriminatorio e lesivo delle forme di libertà personali dell’individuo
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"Come sapete - esordisce Maniezzo - ho deciso di non essere presente alle attività di Amministratore Locale perché ritengo il Green Pass uno strumento, non solo discriminatorio, ma lesivo delle basilari forme di libertà personali dell’individuo, libertà sulle quali, dovrebbe essere fondato il nostro Stato di Diritto.
Non voglio assolutamente disquisire sulla questione sanitaria, anche perché in questi quasi due anni, sono state dette e fatte talmente tante cose che, oggettivamente, hanno poco se non nulla a che vedere con la “protezione e difesa” della salute che, ricordo, non è intesa solo quella fisica, ma anche come quella psichica.
Ritengo che il momento storico che stiamo vivendo sia di una gravità assoluta sui piani delle libertà individuali perché, di fatto, lo Stato ha surrettiziamente escluso dalla vita sociale ed addirittura dal lavoro (condizione necessaria affinché una famiglia possa materialmente sopravvivere), quei cittadini che “liberamente” hanno scelto di non aderire alla campagna vaccinale, violando così norme di diritto nazionale ed anche norme di dritto internazionale come ad esempio il regolamento 953\2021 del Consiglio Europeo .
Carissimi colleghi vi chiedo, ma è possibile immaginare una situazione giuridicamente e moralmente più distopica? Come può lo Stato accusare di irresponsabilità chi sceglie di non vaccinarsi, quando è lo stesso Stato che per primo declina formalmente ogni responsabilità in merito alle possibili conseguenze? Nella storia abbiamo fatto moltissimi trattamenti sanitari senza che sia mai stato necessario esibire una carta per poter esercitare le attività di vita.
E’ risaputo dalla comunità scientifica internazionale, nonché ripetuto più volte anche dai predicatori televisivi, che il Green Pass non ha alcun significato medico, ma è uno strumento per obbligare, senza obbligo, le persone a vaccinarsi e chi non vuole (per ora) è obbligato a sottoporsi alla pratica del tampone, spiegata con sadismo dal Ministro Brunetta come azione dolorosa, costosa economicamente, organizzativamente e psicologicamente. Ma non è che forse, cari colleghi, il green pass sia il fine? Di fatto è uno strumento che permette un controllo su ogni attività dell’individuo senza precedenti. Fino a che punto siamo disposti ad accettare che questo controllo si spinga? Vi invito a leggere l’articolo redatto dal Washington Post e pubblicato il 16 Ottobre, che definisce la situazione italiana “tragica” per la sospensione della democrazia come la conosciamo e dei veri diritti politici ed individuali, inoltre parla apertamente di “esperimento sociale”.
E’ possibile che i cittadini di una società che si pretende democratica, si trovino in una situazione peggiore dei cittadini dell’Unione Sovietica sotto Stalin? Voi di certo sapete che i cittadini sovietici erano obbligati ad esibire un lascia-passare per gli spostamenti da un paese ad un altro, ma noi dobbiamo esibire il Green Pass anche per bere un caffe’ al bar o, come nel mio caso, per svolgere il diritto di portatore di interessi dei cittadini all’interno del Consiglio Comunale o peggio, anche per poter lavorare, ve lo ricordate l’Art 1 della Costituzione? Com’è possibile accettare per la prima volta dopo le leggi fasciste del 1938, la creazione di cittadini di seconda classe che di fatto, dal punto di vista giuridico, subiscono restrizioni sostanzialmente identiche a quelle che subivano i non ariani? Immagino che probabilmente qualcuno dirà o penserà che non bisogna accostare questa situazione al fascismo ma purtroppo, invito a studiare.
Questo stato di emergenza permanente, questi decreti legge strappati a colpi di fiducia, fanno pensare ad un processo di trasformazione delle istituzioni e dei paradigmi di governo della società, molto insidiosi e pericolosi perché avvengono senza un cambiamento formale del testo della nostra Carta Costituzionale, cancellando di fatto il modello della democrazia parlamentare, in forza di un modello di governo che, in nome della bio-sicurezza e del controllo, comprime giorno dopo giorno le libertà individuali dei cittadini. Come giustamente fa notare il Prof. Agamben, questo bombardamento mediatico che subiamo ininterrottamente da 20 mesi, impedisce di rendersi conto del fatto che la “sicurezza” e “l’emergenza”, non sono fenomeni transitori, ma costituiscono la nuova forma di governo.
Siamo testimoni dei recenti fatti di Trieste dove le forze dell’ordine sono state usate per reprimere, con la violenza, liberi cittadini tra cui donne e bambini, che semplicemente stavano esercitando il loro diritto di sciopero, senza bloccare o costringere alcun lavoratore che volesse recarsi all’interno del porto. Non mi soffermo sui fatti dell’attacco alla CGIL del 9 Ottobre (a riferimento dei quali oggi si voterà pure una mozione), in quanto stanno emergendo dati su una sorta di complicità tra apparati dello stato e utili idioti nostalgici.
Leggere dichiarazioni del nostro Sindaco che si sente “Irritato” dalla retorica no pass, non fa altro che confermarmi ancora una volta in più, ciò che in questi due anni è emerso chiaramente nella sua gestione, ossia che non ha alcuna stoffa politica, a differenza di quella dimostrata al servizio delle banche e della finanza.
Siamo arrivati a fare 400 euro di multa ad una bambina di 12 anni che voleva solamente andare alle giostre come è giusto che sia alla sua età. E’ questo il mondo che volete? E’ questo che volte lasciare in dote ai vostri figli? Io assolutamente No, e non perderò mai occasione per oppormi e contrastare questa “nuova normalità”.
Concludo esortandovi a fare una profonda riflessione su ciò che stiamo vivendo, in quanto anche voi tutti, cari colleghi, avete la responsabilità politica nei confronti dei cittadini rodigini, oltre che delle vostre famiglie.Vi abbraccio".
Mattia Maniezzo
Articolo di Mercoledì 27 Ottobre 2021
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