SANITA’
L’Iva sulle bollette energetiche delle case di riposo sia al 10%
Elisa Venturini e Alberto Bozza, consiglieri Regionali di Forza Italia sollevano il problema, e non è di poco conto. Mozione per bloccare il calcolo dell’Iva al 22% nelle bollette energetiche delle Rsa
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VENEZIA - “L’Iva nelle bollette energetiche delle case di riposo deve essere agevolata e quindi al 10%.
Abbiamo presentato una mozione urgente per chiedere alla Regione di attivarsi con il governo per bloccare il calcolo dell’Iva al 22% nelle bollette energetiche delle Rsa .
Visto che siamo tutti d’accordo sulla grande importanza delle Rsa e dell’opera di supporto alle famiglie, è impensabile immaginare di lasciare un costo così alto che va a riflettersi sul costo della retta a carico delle famiglie”.
Parlano così Elisa Venturini e Alberto Bozza, consiglieri Regionali di Forza Italia.
“Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia secondo la quale l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’Iva agevolata non si applica se l’utilizzo dell’energia avviene nell’ambito di prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, ancorchè in regime di esenzione, come quelli che vengono erogati nelle case di riposo – spiegano – Riteniamo però che l’intento del legislatore nazionale fosse certamente introdurre una agevolazione nell’applicazione dell’aliquota iva non soltanto a favore di chi utilizza tali forniture all’interno della propria abitazione, ma anche a favore di chi è accolto all’interno delle strutture comunitarie, dove peraltro generalmente l’ospite trasferisce la propria residenza anagrafica.
Per questo crediamo sia opportuno un intervento immediato che ponga fine a questa situazione e sgomberi il campo da questa preoccupazione per le famiglie”.
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