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DROGA

Fiumi di cocaina, tre arresti, denunciati anche due polesani

Una indagine lunga ed articolata compiuta dai Carabinieri di Este, in carcere a Rovigo due spacciatori, un terzo è ai domiciliari. Vendevano cocaina, hashish e marijuana, la clientela era polesana e padovana

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ROVIGO - Due sono in carcere a Rovigo, uno ai domiciliari, cinque i denunciati, decine i consumatori individuati, molti polesani e della bassa padovana.

Un giro di cocaina di quasi 5 chili smerciati nel giro di un anno, i Carabinieri della Compagnia di Este, e le stazioni di Tribano, Agna e del Nucleo cinofili di Bologna, ci hanno lavoravano da Natale 2020.

Tre arresti e un giro di droga che ha visto piovere nella Bassa e in Polesine quasi 5 chili di sostanza stupefacente. E’ il risultato dell’attività investigativa “Mokka d’Oro”, così denominata dal modello di auto in possesso di uno degli indagati, iniziata durante il Natale 2020 e conclusa in questi giorni dai militari dell’Arma di Este.

Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Rovigo, il dottor Pietro Mondaini, su richiesta del sostituto procuratore Ermindo Mammucci, un traffico e spaccio di cocaina, marijuana e hashish. Nei guai anche un 54enne di Rovigo deferito per favoreggiamento ed un 27enne di Castelmassa, ma entrambi hanno un ruolo marginale.

Da un controllo capillare del territorio e nel particolare nel mondo dei tossicodipendenti della zona estense è stato individuato il primo spacciatore di cocaina, A.E. classe 1970 di Este, il quale è stato posto sotto stretto controllo, accertando nell’ultimo anno, uno smercio di circa 1 chilo di cocaina a decine di fidati acquirenti della Bassa padovana che incontrava nei bar della zona.

I carabinieri, seguendo i suoi spostamenti, identificavano il suo fornitore nel marocchino N.H., che aveva, nel suo casolare nei pressi dell’idrovora Cà Giovanelli, in aperta campagna, un fiorente giro di spaccio di droga con decine e decine di clienti che, dal pomeriggio sino a notte fonda, lì si recavano giornalmente per i loro acquisti di cocaina e per i clienti più giovani, hashish e marijuana. Alcuni di questi venivano controllati subito dopo i loro incontri con sequestro della droga da loro acquistata, immediato ritiro della patente e la conseguente segnalazione all’Area delle tossicodipendenze della Prefettura.

Uno di questi, R.D. 43enne di Agna, aveva pensato bene di diventare a sua volta spacciatore, rifornendosi da N.H. di quantità destinate alla vendita, con un suo giro di affari illeciti e una propria rete di spaccio nelle sue zone.

Fitta rete di smercio di droga con anche consegne a domicilio. Posti sotto sequestro, in diverse operazioni, 35 grammi di cocaina, 60 grammi di marijuana e 10 di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Martedì 16 novembre sono state eseguite tre ordinanze cautelari personali, delle quali 2 in carcere e 1 agli arresti domiciliari, nei confronti di: N.H., marocchino di 37 anni di Pozzonovo (in carcere a Rovigo); A.E. 50enne di Este (in carcere a Rovigo); R.D., 43enne di Agna (agli arresti domiciliari).

Ci sono poi altri cinque denunciati: S.A., 28enne di Castelmassa; F.S., 48enne di Este; C.D., 54enne di Rovigo; N.A., marocchino 36enne di Pozzonovo; N.H, marocchino 22enne di Pozzonovo.

 

Articolo di Mercoledì 17 Novembre 2021

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