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SINDACATI

Manovra economica. Al via la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil di Rovigo sul territorio

Cgil, Cisl e Uil di Rovigo hanno organizzato dei presidi e dei volantinaggi sul territorio per informare i cittadini e sensibilizzarli sulle proposte che il sindacato unitario confederale ha rivolto al governo su pensioni, fisco e politiche industriali

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ADRIA - BADIA POLESINE (Rovigo) - In vista della grande manifestazione unitaria in programma per sabato prossimo in piazza Ferretto a Mestre, Cgil, Cisl e Uil di Rovigo hanno organizzato dei presidi e dei volantinaggi sul territorio per informare i cittadini e sensibilizzarli sulle proposte che il sindacato unitario confederale ha rivolto al governo in relazione alla bozza della manovra economica in particolare su pensioni, fisco, politiche industriali, contrasto alla precarietà, investimenti nel sociale. Questa mattina i presidi si sono svolti nei Comuni di Adria e Badia Polesine. “Le nostre proposte – spiegano i segretari provinciali della Cgil Pieralberto Colombo, della Cisl Samuel Scavazzin e della Uil Fabio Osti – sono rivolte in modo particolare alla tutela dei giovani, per quali, al contrario della politica che ne parla molto, avanziamo da tempo proposte concrete, come la pensione di garanzia, una riforma che ridisegni le pensioni guardando proprio ai giovani e il contrasto alle forme più inaccettabili di lavoro precario che hanno a loro volta un riflesso negativo sulla situazione previdenziale, rischiando di creare una generazione di potenziali futuri poveri. Chiediamo inoltre per le donne una riforma che valorizzi i periodi a scarsa o nulla copertura contributiva a causa dell’assistenza familiare e della maternità”.

La mobilitazione delle Organizzazioni sindacali arriverà sabato 20 a Mestre per la manifestazione regionale alla quale parteciperanno i tre segretari regionali Christian Ferrari, Gianfranco Refosco e Roberto Toigo e il segretario generale della Cisl nazionale Luigi Sbarra e proseguirà anche in seguito. “Nelle prossime settimane – concludono Colombo, Scavazzin e Osti – organizzeremo altri presidi e volantinaggi nei Comuni e assemblee nei luoghi di lavoro per convincere il governo ad ascoltarci ed evitare così il rischio che si possa ritornare indietro, ad una situazione altamente penalizzante per lavoratori e pensionati, sui grandi temi sui quali abbiamo concentrato le nostre proposte”.

Articolo di Mercoledì 17 Novembre 2021

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