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RICERCA DI LAVORO

Scrivere un curriculum efficace ed aumentare le possibilità di trovare lavoro

Le aziende più strutturate scremano i candidati alle posizioni lavorative aperte sulla base di come si presentano. Esempi pratici e consigli per non farsi trovare impreparati con i CV

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Comprendere come scrivere un curriculum efficace è indispensabile per poter aumentare le possibilità di trovare una occupazione. Spesso viene omessa l’importanza del contenuto in sé, tanto che gli esperti di risorse umane scartano a monte i documenti in cui vi è molta superficialità.
Un buon CV viene riconosciuto immediatamente da un buon recruiter, motivo per cui è bene cominciare dalle base: struttura, skill trasversali e più specifiche, lettera di presentazione e tutto quel che è necessario per renderlo perfetto.
Scrivere un buon curriculum, come scrive Andrea Giuliodori del blog di Efficacemente, non è sempre semplice, soprattutto se si è giovani e con poca esperienza in campo lavorativo.

Scrivere un CV efficace: esempi pratici per renderlo perfetto
Prima di pensare a scrivere un curriculum perfetto la priorità va data alla lettera di presentazione. La maggior parte delle volte è un documento a cui non viene data molta attenzione, ma quasi nessuno immagina che è tra i fattori più determinanti per aggiudicarsi il lavoro.
Salvo diversamente indicato, la lettera di presentazione va allegata al CV ed esser scritta in maniera accurata. Al suo interno dovranno esser presenti tutte le competenze professionali, personali, la propria personalità, l’attitudine al lavoro di gruppo o individuale e tutto ciò che quel che può servire per farsi “conoscere” anticipatamente.
Fatto ciò, vediamo cosa scrivere all’interno di un curriculum CV europeo:
  • Struttura e design: un CV ben formattato (in nostro aiuto arriva il sito per poter realizzare il curriculum europeo in pochi clic), aiuterà ad avere chiarezza e dimostrare al reclutatore di essere delle persone trasparenti, chiare e soprattutto ordinate.
  • Fotografia: più è professionale e soprattutto in primo piano, maggiore sarà l’enfasi che fa intuire l’importanza al dettaglio che si dà al CV, ma soprattutto alla vista.
  • Esperienze lavorative e di studio: includere soltanto la data di inizio e di fine non è un buon metodo per avere un CV perfetto. Vanno aggiunte anche delle informazioni più dettagliate, comunicando oltre al ruolo che è stato ricoperto, quali risultati sono stati ottenuti e la gratificazione raggiunta post esperienza di lavoro, studio o formazione che sia.
  • Punti di forza: descrivere i propri punti di forza potrebbe essere un’arma a doppio taglio se non venisse utilizzata adeguatamente. Il trucco è quello di descrivere in cosa si più bravi, e farlo con piena sicurezza. Ciò che va evitato assolutamente è l’egocentrismo e la spavalderia.
  • Hobby ed interessi: le passioni di un candidato potrebbero interessare meno di zero ad un addetto alle risorse umane. Quel che prevale invece, sono i corsi, gli incontri extra lavorativi, le referenze e tutto quel che possa essere affine alla precedente posizione lavorativa ricoperta.
  • Formattazione: un po’ come descritto nel primo punto, utilizzare un font e una formattazione adeguata, aumenterà la leggibilità e la scorrevolezza in fase di analisi. Può essere un dettaglio non rilevante, ma invece farà tantissima differenza per la semplicità e l’agevolazione concessa al recruiter.
  • Lunghezza del CV: un curriculum per poter esser definito corposo, non deve necessariamente esser lungo troppe pagine. Un documento ben fatto può esser redatto anche in due pagine. L’importante è non dilungarsi con informazioni inutili (come l’inserimento dei propri hobby).
  • Best pratice: un paragrafo visto raramente. In quest’ultimo va descritta un’esperienza pratica su un progetto seguito personalmente o di gruppo, non dimenticandosi di scrivere i risultati ottenuti e gli obiettivi prefissati inizialmente.
  • Usare gli elenchi puntati: questo punto riguarda un po’ quello di cui abbiamo parlato nella sezione “formattazione”. Scrivere un elenco puntato aiuterà il selezionatore ad arrivare dritto al punto, riuscendo a leggere con tanta semplicità.
  • Competenze trasversali: anche note come soft skills, sono quelle che vengono inserite da tutti ma applicate realmente da pochi. L’attitudine al problem solving, l’empatia, la gestione del tempo e una buona comunicazione sono competenze che vengono sviluppate con il tempo, e non è scontato che tutti ce la facciano.

Avere un CV perfetto: gli ultimi consigli
Prima di pensare a come avere successo ad un colloquio di lavoro dobbiamo testare il curriculum appena creato. È importante condividerlo con amici, estranei e familiari, attendendo un loro riscontro. Se venissero fatte delle critiche costruttive, cerchiamo di cogliere l’occasione al balzo per migliorarlo.
Andrebbero accumunati tutti i punti positivi e negativi dettati dalle persone alla quale è stato inviato, per poter finalizzarlo al meglio.
Infine, suggeriamo di tener traccia delle candidature realizzando un foglio in Excel, inserendo il nome dell’azienda, la posizione da ricoprire, la data di invio e la fonte dell’annuncio di lavoro.
Ciò aiuterà in chiamata a poter rispondere con piena lucidità, comprendendo fin da subito come continuare la conversazione e non farsi cogliere impreparati.
 
Articolo di Venerdì 19 Novembre 2021

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