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#elezioniPROVINCIA2021

La lista unitaria per la Provincia dovrà attendere almeno fino a lunedì

I partiti decideranno dopo il fine settimana se accettare la proposta della Lega per una soluzione condivisa tra tutti per il rinnovo di presidente e consiglio di Palazzo Celio

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ROVIGO - Rimane al palo, almeno per il fine settima, la possibilità di fornire una immagine "normale" del Polesine all'esterno delle stanze di discussione politica in quanto il virus della litigiosità e del campanile in provincia di Rovigo non ha ancora trovato un vaccino. Non sono bastati gli incontri di mercoledì scorso e di venerdì 19 novembre tra tutti i partecipanti per dirimere la questione Provincia. Ultima chiamata lunedì 22.

Due i nodi da sciogliere, il primo riguarda la proposta della Lega, primo partito in Polesine, che ambirebbe a differenziarsi dagli altri schiaramenti in coalizione con, o il presidente, o tre consiglieri provinciali, di cui uno già assessore in pectore. Il nome sarebbe quello di Roberto Pizzoli a cui affidare la questione pesca. Gli altri consiglieri potrebbero essere Lorenzo Rizzato, coordinatore della sezione Medio Polesine della Lega e consigliere comunale a Rovigo, e Lucia Ghiotti, prima cittadina di Salara. L'ipotesi presidente della Provincia alla Lega rimane, al momento, solo una ipotesi all'interno della soluzione della lista unitaria.

Il secondo nodo, legato a doppio filo all'accetazione della proposta del primo, riguarda il nome del presidente della lista unitaria. Da una parte Leonardo Raito, ex Pd, ex coordinatore provinciale di Italia Viva, caldeggiato dal centrosinistra, ma invotabile per la Lega, dall'altro Luigi Viaro, responsabile provinciale degli enti locali per Forza Italia, nonchè primo cittadino del coordinatore provinciale della Lega, Guglielmo Ferrarese, vicesindaco di Lendinara ed assessore al bilancio.
Con la Lega nel Listone la scelta del presidente diventerebbe obbligata, Luigi Viaro si ritroverà presidente della Provincia; qualora la Lega volesse invece strappare, magari insieme a Fratelli d'Italia, per una seconda lista, si creerebbe, per chi resta nella prima, il compattamento delle forze civiche di centrosinistra a sostegno di Leonardo Raito che, voti pesati alla mano, risulterebbe, sulla carta, già presidente. In pratica la Lega, uscendo dal listone, giocherebbe, legittimamente, d'azzardo, rischiando però di fare peggio di quanto porterebbe a casa con la lista unitaria. La questione rimane quindi nelle mani degli alleati per accettare la proposta proveniente dal partito di Matteo Salvini dei tre consiglieri di cui uno già assessore.

Di sicuro ciò che sarebbe normale altrove, ovvero che il sindaco del comune capoluogo rivesta anche l'incarico di presidente della Provincia, in Polesine non accadrà in quanto Edoardo Gaffeo si è chiamato, fin da subito, "fuori dai giochi" e si è dichiarato interessato a questioni, a suo avviso, più rilevanti per un reale sviluppo del territorio, come per esempio l'utilizzo dei 10 milioni di euro derivanti dai Patti territoriali che verranno gestiti da As2 che ha incorporato il ramo d'azienda di Consvipo (LEGGI ARTICOLO).
Articolo di Venerdì 19 Novembre 2021

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