Condividi la notizia

ALLUVIONE 1951

Il grande fiume al centro di due serate molto interessanti

Stienta (Rovigo) in occasione dei settant’anni dall’alluvione ha dedicato due serate al grande fiume che sovrasta il paese

0
Succede a:

STIENTA (Rovigo) – Stienta in occasione dei settant’anni dall’alluvione ha dedicato due serate al grande fiume che sovrasta il paese, condizionandone la vita. Gli straripamenti e gli allagamenti del Po, infatti, fanno parte del travagliato di Stienta e più in generale del territorio polesano, segnato da tragedie umane ed esodi.

La prima serata, lunedì 15 ottobre, è stata dedicata alla rotta del 1951. Nella sala consigliare del Comune, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Enrico Ferrarese è spettato allo storico locale prof. Michelangelo Caberletti rievocare il 1951, quando l'alluvione sommerse il paese anche sotto sei metri d'acqua.

Nella serata dedicata ai “Racconti e testimonianze dell’alluvione”, c’è stata la proiezione di una serie testimonianze raccolte tra gli stientesi che hanno vissuto quei momenti tragici. Successivamente in Casa Romani sono state inaugurate la mostra fotografica e documentaria “Il filo blu”, allestita in collaborazione con il Centro Documentazione Polesano e la mostra fotografica e di oggettistica “Stienta e l’alluvione”, curata dalla Proloco Caligo Stienta.

Il giovedì successivo, invece, in collaborazione con il Comitato Biblioteca di Stienta, sempre in “Casa Romani” c’è stata una serata dal titolo “Ante ruptam; il Po e le sue genti prima e dopo la Rotta di Ficarolo”. In apertura, l’assessore alla cultura Marco Franchi ha ringraziato il comitato biblioteca uscente per l’impegno profuso in questi cinque anni di attività sul territorio. Dopodiché il relatore della serata, il dott. Simone Bergamini, insegnante, archeologo e ispettore onorario della Soprintendenza per l’alto ferrarese, ha raccontato la storia dei mutamenti del Po nel corso dei millenni e dei secoli e le conseguenze che questi eventi hanno avuto sulla vita delle persone che vivevano sulle sue sponde. Al centro della presentazione, naturalmente, la più grande rotta che abbia mai subito il Po negli ultimi secoli, quella cosiddetta “di Ficarolo” che ha segnato la storia di Stienta e degli altri insediamenti della Bassa Padana. Basti ricordare che quella rotta cambiò completamente il corso del fiume Po spostando il Delta verso nord e, dunque, portando Ferrara a trovarsi, di fatto, geograficamente separata per sempre da Rovigo, oltre Po.

Le due serate sono state molto partecipate con grande soddisfazione per gli organizzatori. Le mostre sono rimaste aperte anche durante il fine settimana e potranno essere visitate anche nelle giornate del 4 e 5 dicembre in occasione dei mercatini di Natale

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 24 Novembre 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it