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ISTRUZIONE

Il Primo Levi ha celebrato la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

Gli studenti dell’istituto di superiore di Badia Polesine (Rovigo) hanno indossato una mascherina sfregiata da un segno rosso, simbolo di violenza subita

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Giovedì 25 novembre anche l’IIS Primo Levi di Badia Polesine ha celebrato la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, “per ricordare a tutti che gli abusi di ogni tipo costituiscono una violazione dei diritti umani, un impedimento del principio di uguaglianza e un ostacolo alla formazione di una coscienza personale e sociale fondata sul rispetto della persona umana” asserisce Cinzia Malachin docente di Lettere e referente dei progetti culturali della sede Einaudi dell’Istituto.

L’Istituto ha quindi accolto la proposta del Ministero dell’Istruzione a organizzare spazi didattici di approfondimento sui temi connessi alla Giornata, ponendo particolare attenzione al tema del rispetto, anche con riferimento all’articolo 3 della Costituzione. Studenti e studentesse di ogni grado di istruzione, infatti, sono invitati a realizzare opere o attività (opere grafiche, video, foto, flash-mob, etc…) che facciano riferimento alla ricorrenza in oggetto, con l’obiettivo di sensibilizzare, riflettere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza e di discriminazione, anche in linea con le finalità della Campagna UNiTE 2021 del Segretario generale delle Nazioni Unite dal titolo “Orange the World: End violence against women now!”.

“Nell’ambito della ricorrenza, si è ritenuto significativo creare una sorta di evento collettivo – dichiara la docente Rosanna Antoniolli docente di Lettere e referente dei progetti culturali per la sede Balzan – Tutti gli appartenenti alla comunità del nostro istituto ha indossato una mascherina sfregiata da un segno rosso, simbolo di violenza subita ma anche di energia, di forza e di volontà di combattere, al fine di sensibilizzare riguardo un problema che colpisce oramai quasi quotidianamente la nostra società”.

“Far entrare la tematica dei diritti umani violati – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è qualcosa di irrinunciabile nel Nostro Istituto: le nostre studentesse e i nostri studenti sono gli adulti che domani ci dimostreranno di essere migliori di noi. Noi facciamo tutto il possibile per alimentare in loro quel senso civico e di responsabilità che anche l’introduzione dell’Educazione Civica vuole promuovere.”

Articolo di Domenica 28 Novembre 2021

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