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#elezioniPROVINCIA2021

Le segreterie di partito non hanno funzionato: la presidenza della Provincia in mano ai civici

Decisi i candidati presidenti e svelati i nomi dei candidati consiglieri per Palazzo Celio cosa succederà all'interno dei partiti della provincia di Rovigo?

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ROVIGO - Cominciano i mal di pancia tra gli iscritti dei vari partiti del Polesine dopo il deposito delle liste per i candidati consiglieri della Provincia di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) che, come per ogni competizione elettorale, vede una schiera di soddisfatti, ma anche qualche deluso e qualche malumore serpeggia un po' in tutte le segreterie.

Gli unici a chiamarsi fuori dai giochi, perchè non ne hanno condiviso regole e gli esiti, sono Articolo Uno, che in giunta nel capoluogo esprimono l'assessore Dina Merlo (LEGGI ARTICOLO).

In casa Pd si celebra l'isolamento della componente del partito che fa riferimento alla attuale segreteria provinciale: lista ridotta a 6 consiglieri, assenza di un candidato presidente, formale indipendenza dalle altre due liste e nessuna indicazione per la scelta del presidente. Quella che si definisce la prima forza progressista e riformista del Paese non partecipa alla elezione del presidente della Provincia di Rovigo e si concentra solo sull'elezione di consiglieri che seguono il segretario. Solo due sindaci su 50 della provincia in lista, un consigliere comunale da Rovigo, forte di almeno altri 5 voti di colleghi d'area, un consigliere comunale di minoranza da Villadose, ma non Mirella Zambello, sindaca Pd e candidata prima cittadina di Villadose, colpevole, probabilmente, di essere assessore della giunta di Edoardo Gaffeo a Rovigo, due consiglieri da Castelnovo Bariano e Trecenta.
Il Pd, visto così, mette in piazza le divisioni interne mai sanate e non si capisce come mai abbia imboccato una strada in solitaria per escludere pubblicamente chi, dall'interno del partito, privatamente, ha assunto posizioni critiche con la segreteria provinciale post Giuseppe Traniello Gradassi, il segretario Pd che ha portato il partito e la coalizione civica a vincere le elezioni comunali del capoluogo.

La lista Pd suggerisce ai propri amministratori, probabilmente, di esprimere il voto per il candidato presidente Gian Pietro Rizzatello, sindaco di Costa di Rovigo, dichiaratamente di centrodestra, più "azzurro" che "nero", sostenuto da Fratelli d'Italia e Forza Italia, in virtù di un remoto trascorso di Rizzatello nella Margherita, poi abbandonata.
Non sarebbe forse stato più "normale" seguire pubblicamente i sindaci civici della Provincia, che tra l'altro hanno candidato consiglieri provinciali degli iscritti al Pd, piuttosto che sembrare di non avere alcuna idea per la presidenza della provincia? Il rifiuto del Pd verso i civici non si spiega nemmeno a San Martino di Venezze dove la sindaca Elisa Sette (civica) è candidata per la Provincia in lista con Azzalin per Enrico Ferrarese presidente, ma è anche sostenuta dal Pd locale, presente in giunta, guidato da Daniele Barison che è vicino alle posizioni di Diego Crivellari. Leggendo la lista "Uniti per il Polesine" tra chi è iscritto e chi è sostenuto dal Pd con Enrico Ferrarese c’è esattamente metà lista.

In casa Forza Italia si registra, dopo la rinuncia alla corsa per la presidenza (LEGGI ARTICOLO) la scomparsa del candidato Luigi Viaro che non rientra tra le fila dei candidati consiglieri. Poteva essere il candidato presidente della sintesi, della lista unitaria, figlia dell'accordo Forza Italia e Pd, un candidato che avrebbe vinto sicuramente, invece il gruppo di sindaci civici ha scelto Enrico Ferrarese, sindaco di Stienta vicino, ma senza tessera della Lega.
La scelta di Ferrarese ha fatto saltare il banco dell'unione in quanto Forza Italia aveva puntato tutto su Viaro ed un cambio di programma è stato impossibile da gestire. Leonardo Raito non è mai stato davvero in partita per la presidenza e probabilmente "serviva" per far propendere la scelta su Viaro se i candidati fossero rimasti effettivamente solo due.
Con Forza Italia e Fratelli d'Italia ha trovato spazio in lista anche la candidata di Italia Viva Giulia Battista, consigliera comunale a Badia Polesine e già candidata alle regionali per il partito di Matteo Renzi.

Fratelli d'Italia ha dovuto rinunciare al proprio candidato presidente Riccardo Rigotto (LEGGI ARTICOLO), ma anche alla consigliera provinciale uscente Valeria Mantovan. Una mancata candidatura che si spiega, probabilmente, con l'ingresso in lista del vicesindaco di Pettorazza Grimani Andrea Grassetto, costituente dell'assemblea nazionale del partito insieme ad Ivo Baccaglini, da Badia Polesine, e da Mattia Moretto da Rovigo. Una assenza "di peso" per Mantovan che alle scorse elezioni provinciali ha incassato un risultato record di preferenze tra Rovigo e Badia Polesine dove i due elettori "sicuri", l'assessore Valeria Targa ed il consigliere Giulio Barbieri, seguiranno il proprio sindaco Giovanni Rossi in lista per il candidato presidente Enrico Ferrarese e non Gian Pietro Rizzatello sostenuto proprio da Fratelli d'Italia.

La Lega si presenta unita ai sindaci civici del Polesine, tra cui Rovigo, Adria, solo per citare i più "pesanti" in termini di voti, ma anche insieme al Pd critico con l'attuale guida della segreteria come Graziano Azzalin, indicato da tutta la maggioranza del sindaco Edoardo Gaffeo, escluso il gruppo Romeo impegnato nella lista "Pd ufficiale", ma anche con la vicesindaca di Gaiba o il sindaco di Pontecchio Polesine che non rinnova la tessera di partito "per protesta" dal 2020. Alla presentazione della lista di Enrico Ferrarese in Provincia, da Adria, anche Sandro Gino Spinello, convinto sostenitore della lista di consiglieri espressione della maggioranza dei sindaci del Polesine.

Da Rovigo i candidati consiglieri provinciali sono 4: Mattia Moretto (FdI) per Gian Pietro Rizzatello presidente, Lorenzo Rizzato (Lega) e Graziano Azzalin (Pd) per Enrico Ferrarese presidente, Giorgia Businaro (Pd) solo per il consiglio provinciale e potrebbero essere tutti eletti, un risultato auspicabile per far ritornare il capoluogo centrale per lo sviluppo dell'intera Provincia di Rovigo.
Articolo di Domenica 28 Novembre 2021

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