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LUTTO

Ligia Mancin stroncata dal Covid-19, il ricordo di Gianni Vidali

Comunità di Porto Tolle in lutto per la scomparsa di Ligia Mancin, deceduta al Covid Hospital di Trecenta. Donzella, dove abitava, sgomenta e incredula

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Ligia non c’è più, il Covid l’ha strappata dalla vita che lei amava tanto. Era mia amica, con “Gigi” suo marito, siamo cresciuti assieme, calciando il pallone nel campetto della “Scoetta” a Donzella. Ligia Mancin era nata a Scardovari la maggiore, per abitanti, frazione del comune di Porto Tolle, dopo Ca’ Tiepolo. Penultima delle due femmine in una famiglia di cinque fratelli. Ligia è la sorella di Claudio Mancin, autore di numerosi libri di storia locale. Da ragazza conosce Luigi Vidali, allora dipendente comunale.  Si frequentano, e tra loro nasce l’amore che sfocerà poi   in matrimonio che durerà oltre quarant’anni.

Era una donna solare, bella che amava stare in mezzo alla gente. Le piaceva lo sport, la musica e il ballo. Suo figlio Massimiliano è un musicista molto apprezzato, componente di una band. Simone, l’altro figlio è   musicista pure lui, insegnante nelle scuole. Il marito luigi, amante anche lui della musica, per lunghi anni suonò la batteria in un complessino locale, dilettandosi poi a suonare la fisarmonica in occasione di eventi e manifestazioni paesane. Una famiglia molto unita, di talenti che vanno dalla scrittura, alla musica. Lei amava in modo particolare il ballo. Seguiva spesso il figlio Massimiliano nei suoi impegni musicali. Non era raro vederla ballare in pista con “Gigi Marcian” suo adorato marito, seguendo le note e la musica che il figlio scandiva dal palco, premendo i tasti ora sulla pianola, ora sul pianoforte. Ci trovavamo spesso d’estate a Rosolina mare, lei parlava in continuazione, diceva che le piaceva molto viaggiare. Ligia era molto amata in Paese, aveva molti amici in modo particolare Daniela. Erano sempre assieme, due amiche e due sorelle, come amavano definirsi loro. Domenica pomeriggio, diffusa la notizia della inaspettata, quanto dolorosa scomparsa, la gente di Donzella, paese che venne ad abitare subito dopo sposata, è stata pervasa dallo sgomento, incredula. Molti non ci potevano credere che la bella signora, bionda, sempre elegante, non fosse più tra di loro. Molti in queste ore, sostengo che Ligia da lassù continuerà ad ascoltare la musica di Massimiliano. Dondolandosi come faceva spesso, seguendo il ritmo e la musica che lei amava tanto, perché era il figlio che dall’alto del palco la propagava. Lui osservava sempre contento e compiaciuto i genitori, Ligia e Gigi mentre ballavano sorridenti e spensierati. Ciao Ligia, ciao Gigi...

Gianni Vidali

Articolo di Lunedì 29 Novembre 2021

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