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POLITICA ADRIA

Lamberto Cavallari: "La politica di Barbierato, Bonato figlio e padre sono un fallimento"

L’ex candidato sindaco di Adria (Rovigo) ricorda le problematiche che affliggono il Comune in questo momento a causa dell’incapacità politica di governare gli eventi invece che subirli

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ADRIA (Rovigo) - Dopo la richiesta di scuse da parte dell'amministrazione comunale per presunte offese nei confronti del consigliere Enrico Bonato da parte del consigliere Lamberto Cavallari (LEGGI ARTICOLO), è proprio quest'ultimo a rispondere: "Una speculazione politica e per di più  di basso livello. Se Bonato Junior riteneva di essere stato offeso sul piano personale avrebbe dovuto chiedere in prima persona le scuse oppure percorrere le strade che riteneva più opportune, anziché far intervenire il sindaco e la sua maggioranza, ammettendo cosi in modo implicito che si è trattato di un diverbio sul piano politico figlio di provocazione e non di una reazione a freddo come si vuol far pensare".

"Per quanto riguarda i miei abbandoni dall’aula, secondo il sindaco immotivati, mi sembra che ci sia un tribunale amministrativo che sta giudicando per cui lo inviterei ad avere maggior rispetto ed attendere le sue decisioni. Già in passato ho dimostrato di non aver problemi a chiedere scusa quanto ritengo di aver sbagliato, ma in questo caso ritengo di non doverlo fare: la politica messa in atto e fortemente voluta dal sindaco, dal capogruppo Bonato Junior, dal portavoce delle liste Bonato Senior e da parte di altri componenti di questa maggioranza si è dimostrata un fallimento e chi l’ha sostenuta ha fallito".  

"Dispiace che si sia voluto riportare questo mio ragionamento alla vita privata sulla quale non ho nulla da dire e sulla quale non mi permetto di giudicare nessuno. Dispiace che la diretta fosse stata interrotta per un guasto tecnico (leggasi volontà di andare in seduta segreta prima ancora che fosse stato deciso dal consiglio), dispiace che i consiglieri di maggioranza siano stati in grado apprendere appieno (piena intelligenza) solo quello che conveniva loro, dispiace che si dica che non mi sono spiegato, cosa invece avvenuta subito e non minuti dopo e successivamente anche con un’assessore; ma evidentemente se la maggioranza ritiene che il principale problema di Adria siano le discussioni tra me e Bonato, poi non dobbiamo stupirci delle condizioni in cui siamo".

Sottolineando: "Invece di preoccuparsi dei miei elettori, parte dei quali mi suggerisce soluzioni non proprio applicabili, pensi lui a quelli che non ha più, certificati dallo schiaffone delle regionali, e faccia in modo di entrare in sintonia con una città che di questo modo di amministrare non ne può più".

"Dimissioni dell’assessore  Sandra Moda con un assessorato ai servizi sociali gestito ad Interim in un momento come questo, quasi a voler dire che quanto fatto dall’assessore può esser fatto dal sindaco nei ritagli di tempo; un comune senza segretario non si sa ancora per quanto tempo; Fondazione Mecenati nella bufera che va avanti con un consiglio di coraggiosi volonterosi sebbene non sopportati da un sindaco ed un’amministrazione che ha completamente perso la bussola; minoranza costretta a richieder un consiglio su Alchemia in modo che lo stesso possa rivedere le incaute affermazioni fatte sulla stampa contro l’insediamento dell’impianto". 

Oltre a: "Accordi in provincia con chi si è sempre delegittimato e aspramente criticato pur di tentare di avere un consigliere; città allo sbando senza nessuna prospettiva; giovani che se ne vanno perché non vedono un futuro. Oggi però l’unico problema di questa maggioranza è chiedere a me di fare delle scuse strumentalizzando quanto ho affermato in aula  Speriamo che arrivi preso l’alba di un giorno nuovo.
Articolo di Lunedì 29 Novembre 2021

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