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TERZO SETTORE

A Solidaria un focus sul tutore di un bimbo straniero che non ha più nulla e nessuno

Importante appuntamento di approfondimento sulla figura di chi si prende cura di un minore non accompagnato a cura della docente di Istituzioni di Diritto Privato dell’Università degli Studi di Ferrara, Arianna Thiene

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ROVIGO – Martedì 30 novembre è previsto un unico appuntamento. Alle ore 18:00, a Palazzo Angeli, sede del CUR di Rovigo, la docente di Istituzioni di Diritto Privato dell’Università degli Studi di Ferrara, professoressa Arianna Thiene, condurrà l’incontro dal titolo “Il tutore volontario protagonista nella vita dei minori stranieri non accompagnati – Un’evoluzione gentile: dalle buone prassi regionali alla Legge 47 del 2017”.

La fuga dalla propria terra di origine è una tragedia tremenda. Eppure, è quello che vivono centinaia di persone ogni giorno in diverse parti del mondo. Tra questi, ci sono anche bambini che non hanno più nulla, a volte nemmeno più genitori. Nel 2017 lo Stato ha varato la legge 47, con la quale è stata istituita la figura del “tutore volontario” per i minori stranieri non accompagnati. Il tutore volontario è un privato cittadino che decide di svolgere il compito di rappresentanza legale del minore rimasto solo, facendo sì che vengano riconosciuti i suoi diritti: vigila sulle condizioni di accoglienza, promuove il suo benessere psicofisico e monitora i suoi percorsi di educazione e integrazione.

"A fronte dello sviluppo esponenziale del fenomeno migratorio, l'Italia si è distinta nello scenario europeo – spiega Arianna Thiene – per essere stata il primo Paese ad approvare una disciplina specifica per l'accoglienza e la protezione dei minori stranieri non accompagnati. L’esperienza della Regione Veneto, com’è noto, è stata esemplare.
L’obiettivo della nomina del tutore volontario è la costruzione di un legame stabile, un rapporto confidenziale di fiducia, caratterizzato da disponibilità e affidabilità. Il tutore volontario ha il compito di prendersi cura della vulnerabilità del minore, aiutandolo a dare forma al suo progetto di vita. La sua presenza sarà preziosa per fare in modo che la storia personale del ragazzo non rimanga confinata nell'abbandono e nella solitudine. L’auspicio è che diventi una partita a due, fatta di reciproca conoscenza, ma destinata a coinvolgere tutta una gamma di relazioni che circondano il minore, relazioni di cui il tutore è il vertice, il regista".

L'INCONTRO È GRATUITO ED È NECESSARIA L'ISCRIZIONE
 
Articolo di Lunedì 29 Novembre 2021

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