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POLITICA ROVIGO

Tradito l'accordo Lega-Gaffeo: i leghisti fanno mancare il numero legale in consiglio comunale

Decimati i consiglieri del Partito democratico la tenuta sarebbe dovuta essere responsabilità del Gruppo Lega. "Non esiste, non siamo la stampella del Sindaco"

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ROVIGO - Non ci stanno ad essere trattati da semplici soldatini i consiglieri comunali della Lega e, dopo aver verificato che il rinvio della seduta di consiglio comunale non avrebbe arrecato danno alla cittadinanza per via del mancato voto sulle variazioni di bilancio proposte, hanno girato i tacchi ed hanno abbandonato l'aula facendo cadere il numero legale ad una maggioranza decimata dalle assenze.
 
Il capogruppo Michele Aretusini con la collega Sabrina Magon ed il candidato consigliere provinciale Lorenzo Rizzato hanno fatto cadere il numero legale al consiglio insieme ai colleghi civici Mattia Milan e Marco Bonvento della lista Menon.

In aula è rimasto il consigliere Antonio Rossini e 14 consiglieri della maggioranza, che pagava le assenze di Graziano Azzalin per il Pd e di Elisabetta Traniello Gradassi tra i civici, mentra la presidente Nadia Romeo, unica presente del proprio gruppo, sanciva l'assenza del numero legale per poter iniziare i lavori.

La variazione di bilancio sulla destinazione dei fondi residui sotto forma di aiuti e sgravi, che sarebbe dovuta votarsi oggi, è salva in quanto verrà portata in giunta e successivamente ratificata dal consiglio alla prossima seduta.

Se nessuno dall'esterno si aspetta che la minoranza sia la stampella della maggioranza, la notizia clamorosa sembrerebbe essere quella di una decisione, da parte dei consiglieri Lega, di forte dissenso nei confronti della propria segreteria provinciale.

Sarebbe stato comunicato ai consiglieri, infatti, per il tramite del segretario cittadino Riccardo Ruggero, la precisa volontà di sostenere la maggioranza Gaffeo, almeno fino alle elezioni provinciali del prossimo 18 dicembre, evitando polemiche ed "incidenti" come quello odierno.

Una decisione che sarebbe stata mal digerita dai consiglieri comunali per l'assoluta mancanza di condivisione con loro che, dopo mesi di battaglie contro l'amministrazione civico piddina, si sarebbero dovuti ammansire in nome di una unione di facciata in vista della elezione del "loro", visto che corrono insieme, presidente della Provincia.

La domanda sorge spontanea: "Se l'accordo Lega-Gaffeo esiste davvero, di chi è figlio? Dell'assessore regionale Cristiano Corazzari, del segretario provinciale Guglielmo Ferrarese, o di tutti e due?"

 
Articolo di Martedì 30 Novembre 2021

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