Condividi la notizia

AMBIENTE

Clima, Mercalli lancia l’allarme: “L’acqua in salotto? Scenario possibile”

L’innalzamento dei mari al ritmo attuale potrebbe arrivare nel caso peggiore fino a un metro, quindi il doppio dei 50 centimetri che possiamo ragionevolmente gestire. Questo significherebbe ad esempio avrebbe ripercussioni anche nel Delta del Po - Rovigo

0
Succede a:

ROVIGO - L’allarme ormai è generale. Sulla questione climatica la situazione è grave - il segretario ONU Antonio Gutierrez non a caso parla di “codice rosso” - e il tempo a disposizione sempre meno: una sfida epocale, quella che ci attende nei prossimi anni, al centro di un incontro che ha visto intervenire all’Urban Digital Center - Innovation Lab il meteorologo Luca Mercalli, accademico e volto noto della tv.

“Il quadro è preoccupante - queste le sue parole - come testimoniato anche dall’ultimo rapporto dall’IPCC (Gruppo Intergovernativo sul cambiamento climatico,  ndr) con le questioni globali destinate a condizionare inevitabilmente anche quelle locali. La fusione dei ghiacci in Groenlandia e il riscaldamento del pianeta significano innalzamento dei mari e continuando così, in futuro città e territori come li conosciamo oggi potrebbero sparire. Prendiamo il Delta del Po o Rovigo: tra qualche secolo lo scenario peggiore potrebbe esser persino quello dell’acqua in salotto e dell’evacuazione…”.

Una provocazione, quella di Mercalli, per ribadire un concetto noto da tempo, almeno un secolo e mezzo: bruciando carbone e petrolio si riscalda il pianeta. “Il dato è consolidato, sappiamo da fine Ottocento che il ruolo dell’uomo sul cosiddetto ‘effetto serra’ è determinante ma non abbiamo fatto molto. Abbiamo decenni di ritardo con decisioni rimandate, come nel caso della recente Cop26 di Glasgow, e nel frattempo nell’ultimo secolo la temperatura è aumentata di un grado e mezzo. La verità - ha incalzato - è che tutto dipende dalle scelte di oggi: i prossimi dieci anni saranno decisivi per capire se andremo verso una mitigazione globale, con riduzione del danno e abbassamento delle emissioni, o se saremo solo costretti all’adattamento che però sarebbe una sconfitta dai risvolti drammatici”.

Mercalli si è soffermato su alcuni scenari possibili: “L’innalzamento dei mari al ritmo attuale potrebbe arrivare nel caso peggiore fino a un metro, quindi il doppio dei 50 centimetri che possiamo ragionevolmente gestire. Questo significherebbe ad esempio veder sparire alcuni atolli corallini ma avrebbe ripercussioni anche a casa nostra, ad esempio nella laguna veneta o nel Delta del Po, con conseguenze per agricoltura e pesca. Stiamo parlando di un livello d’acqua di cinque metri entro il 2300 e non si tratta di un’altra era ma del mondo in cui vivranno i nostri bisnipoti”.

Il metereologo ha proseguito parlando di “posta in gioco altissima, con un 2021 che ha già visto annullati gli effetti benefici del lockdown, quando le emissioni si erano ridotte drasticamente. Qualche mese e siamo tornati punto a capo, ai livelli del 2019. Cosa fare allora? Serve di certo progettualità e non solo resilienza ma soprattutto concretezza: pannelli solari, ad esempio, usare il meno possibile l’aereo, ridurre l’uso delle vetture, incentivare il telelavoro, optare per menù vegetariani perché l’uso eccessivo di carne sappiamo che è collegato alle emissioni. Ognuno, nel suo piccolo, può dare un contributo concreto e significativo, stiamo combattendo una battaglia per la nostra sopravvivenza…”.

L’evento, che ha riempito la Sala Conference di via Badaloni e che è proseguito con molte domande rivolte dal pubblico, si inseriva nell’ambito dell’attività di animazione territoriale rispetto ai temi dell’Agenda 2023 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile  che vede l’Università Iuav di Venezia cooperare in partnership con il Comune di Rovigo, in particolare con l’Urban Digital Center - Innovation Lab. A coordinare i lavori in veste di moderatore, il professor Francesco Musco, docente Iuav e responsabile del Planning Climate Change, che tra i suoi obiettivi ha appunto lo sviluppo di ricerche e soluzioni urbanistiche per l’adattamento climatico.

Articolo di Venerdì 3 Dicembre 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it