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#elezioniPROVINCIA2021

La lista per la Provincia di Rovigo di Enrico Ferrarese sulla pesca: "Avevamo ragione noi"

Il candidato presidente ed il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli (Lega) ricordano come la proroga dei diritti esclusivi di pesca sia nata contro il volere del presidente Dall'Ara (Forza Italia) che, a loro dire, non faceva l'interesse del territorio

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ROVIGO - “Alla fine avevamo ragione noi" - queste le parole del consigliere provinciale e sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli che continua - "La posizione dei Consiglieri provinciali che insieme a me portarono la delibera sulla questione diritti esclusivi di pesca è stata riconosciuta infine e ha trovato il più positivo dei riscontri nelle ultime sentenze che evidenziano l'inutile e dannoso fuoco contrario da parte della gestione provinciale uscente contro il rilascio dei permessi di pesca, peraltro con spesa di ingenti somme di denaro pubblico (della provincia) per azioni legali contro non tanto noi consiglieri quanto contro il proprio territorio. Ciò dal momento che la proroga dei 15 anni di concessioni, così osteggiata dal vertice provinciale, era ed è lo strumento per non fare altro che il bene del nostro territorio. Un territorio che di fronte a questa presa di posizione contro la nostra gente rischiava di far perdere il diritto al lavoro di oltre 15.000 persone.

Il candidato presidente alla Provincia Enrico Ferrarese sottolinea che "oggi non si può non prendere atto che l'azione posta in essere dalla Provincia è andata di fatto contro il territorio polesano, un territorio caratterizzato da un'attività produttiva che impegna molte forze di lavoro e soprattutto produce benessere alle nostre famiglie. È solo un esempio ma assai emblematico".
Senza contare che questa mancanza di unitarietà dovuta allo scontro dialettico interno all'ente provinciale su questo tema ha occupato gran parte del tempo dei lavori dimenticando i problemi delle terre di frontiera dell'alto polesine così come quelli delle terre interne del medio.
Ferrarese pone l'accento su un punto importante del suo programma: cambiamento.

"Invito i colleghi amministratori, sindaci e consiglieri, a considerare il significato più vero, puro e concreto di queste elezioni provinciali che oggi ci danno l'occasione di poter pensare e agire in modo diverso, autenticamente collegiale e condiviso, promuovendo politiche che tutelino il territorio. Tutto questo rivendicando il peso di noi sindaci e amministratori in genere all'interno delle dinamiche di area vasta senza perpetrare il rischio che mani calate da fuori provincia possano fare il bello e il cattivo tempo sulle teste dei cittadini che rappresentiamo.

Cambiare è il primo punto del programma della lista Uniti per il Polesine.
Un sistema come quello attuale che mette a repentaglio l'economia locale e fa attendere le sentenze del tar e del consiglio di stato (che puntualmente hanno fatto giustizia contro l'esercizio esagerato del potere amministrativo) senza lottare al fianco dei propri amministratori e dei propri cittadini, ha qualcosa di fisiologicamente illogico.

 
Articolo di Sabato 4 Dicembre 2021

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