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CULTURA

1° laboratorio esperienziale in Casa Romani

Prima visita didattica esperienziale rivolta ai ragazzi della classe 3^ della scuola secondaria di primo grado di Stienta (Rovigo), accolti presso la Casa Romani dall’assessore alla cultura ed alle politiche scolastiche Marco Franchi e dalla professoressa

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STIENTA (Rovigo) - L’Assessore del Comune di Stienta Marco Franchi comunica soddisfatto che “Iniziano ad intensificarsi le attività culturali presso la “Casa Romani” a Stienta”. L’edificio destinato a divenire sede di mostre ed incontri e laboratori culturali in genere, è frutto di una donazione effettuata dall’artista locale Pier Maria Romani al Comune di Stienta che lo ha ristrutturato con fondi propri e con un contributo richiesto e ricevuto dal GAL Delta Po.

Dopo l’inaugurazione a settembre della mostra permanente “Paese Reale”, opera che l’artista Pier Maria Romani porta avanti oramai da più di 30 anni raffigurando su tela l’immagine dei singoli cittadini stientesi con una breve testimonianza relativa al giorno più bello o più butto della loro vita, si sono tenute le prime mostre sull’alluvione e serate di approfondimento durante lo scorso mese di novembre.

Nella mattinata di venerdì 3 dicembre c’è stata la prima visita didattica esperienziale rivolta ai ragazzi della classe 3^ della scuola secondaria di primo grado di Stienta. I ragazzi accompagnati dalla professoressa Alessandra Peccini, sono stati accolti presso la Casa Romani dall’assessore alla cultura ed alle politiche scolastiche Marco Franchi e dalla Prof.ssa Sabrina Ravagnani che ha proposto ed organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale questa attività.

L’argomento è stata l’alluvione, ma in modo particolare la mostra fotografica ed oggettistica allestita grazie al supporto della Pro Loco Caligo, incentrata sui momenti della fuga all’arrivo dell’acqua. I ragazzi si sono divisi in gruppi, hanno visionato la mostra fotografica ed hanno potuto vedere e toccare oggetti del passato di quel tempo, dei quali non conoscevano nemmeno l’esistenza. Al termine i ragazzi hanno voluto lasciare un breve messaggio personale relativo all’esperienza vissuta. “In un momento come questo​ la didattica esperienziale rappresenta uno strumento capace di facilitare l’apprendimento, perché basa il suo approccio non tanto sul contenuto, ma sul coinvolgimento della persona, attraverso le sue esperienze e capacità”, ha commentato l’Assessore.

In questi giorni, inoltre, si possono ammirare alle finestre del 1°piano di Casa Romani, opere create con stoffe su legno di dimensioni importanti (120×120) dal titolo: “Ora va meglio”.

La realizzazione raffigura i volti di donne che dopo aver attraversato pesantissime vicissitudini e violenze da parte di uomini sono riuscite ad uscirne ed il loro sguardo visto dalla piazza dà  appunto l’impressione di volti che hanno rialzato gli occhi e che ora possono guardare oltre.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 5 Dicembre 2021

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