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ECCELLENZE

Continua il tour del Lions Club Contarina tra le eccellenze del Delta del Po

Visita del presidente Rossano Doati presso la tenuta al “King” di Rivà di Ariano nel Polesine ( Rovigo), Adriano Zanella, produttore nonché Presidente del “Consorzio di tutela del riso del Delta del Po IGP”

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PORTO VIRO (Rovigo) - "Il miglior riso del mondo si fa in Italia; il miglior riso d’Italia si fa nel Delta del Po": continua senza soste la ricerca delle eccellenze del territorio, che Rossano Doati, presidente del Lions Club “Contarina-Delta Po”, ha posto alla base della programmazione di questo come del precedente anno sociale.

Dopo aver fatto i conti con un 2020 azzoppato dalla pandemia, la marcia del club deltino ha ripreso lena. Dapprima è stata l’accattivante serata delle Ostriche Rosa con Alessio Greguoldo; poi l’idea vincente di Davide Rossi che con il suo “Bandiera gialla” ha innescato il meccanismo virtuoso del far del bene divertendosi; oggi è stata la volta di un viaggio nel mondo del grande cerale, che trova qui le condizioni ottimali: per il microclima, per il terreno con caratteristiche uniche, per la prossimità al mare e per la filiera corta, che assicura qualità, giusto prezzo e retribuzione premiante agli operatori del settore.

Relatori nella conviviale, tenuta al “King” di Rivà di Ariano nel Polesine, Adriano Zanella, produttore nonché Presidente del “Consorzio di tutela del riso del Delta del Po IGP” e Giorgio Uccellatori, membro del CdA del Consorzio e produttore a sua volta.

Il presidente Doati introduce la serata con un perfetto assist a Zanella: "Nel nostro territorio si parla di riso dalla fine del quattrocento, in documenti che risalgono a Giangaleazzo Maria Sforza e a Ludovico Muratori. E quella che era una coltura marginale, mirata più a bonificare e valorizzare terreni insalubri che a produrre cibo su vasta scala, nel corso dei secoli si è affinata a tal punto che oggi parliamo di eccellenza e di opportunità di lavoro anche, anzi soprattutto, per le giovani generazioni, intenzionate ad affondare stabili radici nel territorio in cui sono nati e cresciuti".

La relazione del Presidente Zanella non si è persa in voli pindarici, ma ha snocciolato una serie eloquente di dati e cifre, descrivendo un settore che coinvolge ben 20 comuni rannicchiati sulle rive di Rovigo e Ferrara del Grande Fiume, con la collaborazione delledue Regioni di riferimento.

Il territorio IGP occupa circa 160.000 ha, la coltivazione di IGPavviene su 1.600 ha, produce circa 78.000 quintali di prodotto, associa 37 Grandi Produttori (dati 2018/19), garantisce mediamente ai propri associati un prezzo minimo di vendita di € 54/ql. Definitiva poi la scelta di un’agricoltura ecosostenibile, con trattamenti che minimizzano la chimica e sono più preventivi che curativi, con l’abbattimento di circa 500 mc/ha di acqua necessaria, l’uso di tecnologie d’avanguardia e investimenti per la sicurezza degli addetti: il tutto grazie al continuo studio e aggiornamento delle tecniche di gestione dei campi.

"Peccato che questa nostra grande risorsa sia minacciata da un ostinato nemico: la burocrazia, che- tra sistema dei patentini, montagne di documenti, autorizzazioni e freni di ogni tipo - risulta essere vera zavorra per l’intero settore - conclude Zanella - proprio oggi che – alle 4 varietà storiche del riso del Delta: Carnaroli, Arborio, Baldo e Volano – altre 5 nuove varietà (Caravaggio, Cammeo, Keope, Telemaco e Karnak) stanno cercando di imporsi in mercati fino a ieri impensabili. Per paradosso, sono proprio alcuni Enti pubblici come, ad esempio, i Consorzi di Bonifica – ad onordel vero, più quello di ferrarese che quello rodigino – a ridurre la redditività aziendale con tariffe molto alte per la fornitura dell’acqua, anche se sembra che qualcosa si stia muovendo nel razionalizzare e rendere più equi i costi aziendali”

Articolo di Sabato 11 Dicembre 2021

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