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POLITICA STIENTA

Il Pd di Stienta ha voglia di politica, ma critica la direzione provinciale

Gianmichele Pavanelli nuovo segretario della sezione di Stienta del Partito democratico. L'appello alla segreteria provinciale di Angelo Zanellato: "Unire le forze progressiste, non dividerle. Basta beghe e personalismi"

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STIENTA (Rovigo) - Il Partito Democratico a Stienta si rifà il look a pochi mesi dalla sconfitta elettorale nelle amministrative locali e lo fa nel congresso del circolo dove “… com'è giusto che sia, si è parlato di politica”. Il dato più importante emerso nel corso del dibattito è stato il desiderio di riportare il ragionamento politico al centro del partito locale e, più in generale, nel territorio.


Alla presidenza del congresso c’era Paolo Forti, tornato autorevolmente alla vita politica del paese. Sono state dibattute le proposte in merito all'azione amministrativa del gruppo consiliare “Stienta Coraggiosa”, ma anche in merito alla Zls e, a poche ore dal rinnovo del Presidente della Provincia, in merito alla situazione del partito provinciale.
Dopo i saluti d’apertura di Pieralberto Colombo, segretario provinciale della Cgil di Rovigo, che ha sottolineato quanto sia necessario in questo momento difendere i diritti di tutti i cittadini senza cedere ai populismi e ai sovranismi, anche il segretario locale dell'Anpi, Vincenzino Paiato, ha parlato del successo della raccolta di firme per il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.
Il dibattito è poi continuato concentrato sul futuro del circolo, che intende riprendere l’iniziativa dopo la sconfitta elettorale nelle recenti amministrative. Un circolo che vuole ricollocarsi nella rete dei circoli Pd dell'Altopolesine e che desidera essere uno stimolo per le amministrazioni comunali.

Naturalmente non potevano tuttavia mancare i riferimenti al congresso provinciale e regionale. Se per quest’ultimo, il percorso è stato entusiasticamente condiviso, lo stesso non si può dire per quello che fa riferimento a Rovigo. Le critiche sono motivate dai troppi litigi e dallo scarso collegamento con le strutture territoriali. I fenomeni correntizi sono mal tollerati dagli iscritti stientesi, che chiedono a gran voce una guida del partito che sia in grado che sia in grado di unire le forze progressiste a favore di tutto il Polesine.

In sostanza, il Circolo Pd di Stienta rivolge un forte ed esplicito invito alla futura segreteria provinciale ad evitare beghe e personalismi  ed affrontare le sfide del futuro coinvolgendo i singoli circoli, gli amministratori locali, tutte le forze vitali del territorio.

Al termine del dibattito si sono svolte le operazioni di voto che hanno eletto segretario del circolo di Stienta Gianmichele Pavanelli (per decenni, segretario di sezione nel Partito Socialista), 20 voti di 20 votanti a Martella, 19 voti e una nulla per Angelo Zanellato.
Nell’accettare la nomina Pavanelli, che si sente un traghettatore, ha dichiarato: “… uno dei primi obiettivi sarà di formare, in tempi brevi, una classe dirigente giovane in grado di guidare la segreteria… portando avanti l’egregio lavoro prodotto in campagna elettorale da Stienta Coraggiosa”. Le idee non mancano ma “Dobbiamo ragionare in termini territoriali e uscire dalla logica minimalista che porta a coltivare il proprio orticello”.

In definitiva, secondo il circolo PD di Stienta, serve una stagione nuova fatta di impegno politico, senso di appartenenza, massima apertura al mondo del centro sinistra per favorire la nascita di un ampio schieramento capace di incidere nelle scelte programmatiche a servizio del nostro territorio e del Polesine.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Venerdì 17 Dicembre 2021

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