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La parola ai rappresenanti dei civici: Finalmente i sindaci tornano protagonisti in Provincia di Rovigo
Fabio Osti, Laura Bassi, Claudio Curina da Rovigo ed Andrea Micheletti da Adria commentano il risultato elettorale della lista a sostegno del presidente Enrico Ferrarese
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"I sindaci civici hanno acquistato quella consapevolezza politica che li ha fatti diventare, finalmente, protagonisti e non più comparse. Il primo risultato politico acquisito quindi è che il civismo è una forza politica non trasversale, ma basata esclusivamente sugli interessi dei cittadini.
I sindaci si riappropriano quindi del loro ruolo e traducono nelle scelte politiche il loro compito di buoni amministratori. E' la sconfitta della trasversalità basata su squallidi interessi di bottega; è la sconfitta di una classe politica stantia, concentrata esclusivamente sulla propria autoreferenzialità".
Fabio Osti si definisce uomo di centrosinistra che sta assistendo ormai da tempo, purtroppo, "ad un inarrestabile declino politico del Partito Democratico rodigino. La sua caduta libera nei consensi non parte però da oggi: è un lento declino iniziato ben 5 o 6 anni fa.
Sarebbe quindi necessaria la giusta onestà intellettuale di prendere atto del proprio fallimento politico e strategico. In politica esistono regole non scritte che dovrebbero, per amore di un bene superiore, rendere serenamente consapevoli i vertici che l'unica strada percorribile è quella di fare un passo indietro.
Le ripetute sconfitte elettorali di questi ultimi mesi (amministrative e provinciali) hanno ridotto il Partito democratico polesano da protagonista a comparsa. Non gioisco per questa triste situazione, ma il segretario provinciale Angelo Zanellato dovrebbe capire che, per il bene del Pd e del centrosinistra, è giunto il momento di prendere coscienza dei propri errori e dei propri limiti politici. Se agli iscritti del Partito democratico sta a cuore il futuro, non di un partito e neppure dei suoi vertici, ma di un modello di società, possiamo e dobbiamo continuare una collaborazione basata esclusivamente sulle competenze, sulle capacità, sull'intelligenza, sulla gratuità nell'esclusivo interesse della nostra amata terra".
Riportare la Provincia ad avere un ruolo importante di coesione delle varie realtà locali, così come di riavvicinamento alla cittadinanza è la speranza di Andrea Micheletti, assessore comunale di Adria e coordinatore provinciale del Veneto che Vogliamo, il gruppo civico di centrosinistra che si è presentato insieme al Pd alle scorse regionali in appoggio alla candidatura a presidente della Regione del Veneto di Arturo Lorenzoni.
"In questo ultimo anno - afferma Andrea Micheletti - abbiamo contribuito in prima persona a dei cambiamenti che erano impensabili qualche anno fa: un consigliere regionale del Veneto che Vogliamo, un Presidente della provincia figlio dei Sindaci e non dei partiti e dei vecchi personaggi che abitano da troppo tempo le stanze dei bottoni. Sono risultati del territorio - continua Micheletti - di cui tutti noi dobbiamo andare orgogliosi e per i qual dobbiamo ringraziare il lavoro di squadra dei sindaci civici Omar Barbierato ed Edoardo Gaffeo che sono riusciti a costruire un progetto politico che guardi ai temi e non alle appartenenze politiche".
Auspichiamo - afferma Laura Bassi coordinatrice provinciale del Veneto che Vogliamo - che questa nuova amministrazione provinciale sappia svolgere funzione di aggregazione del Polesine e sappia riavvicinare la politica alle esigenze delle persone. Penso al ruolo che può svolgere nel farsi carico dei problemi del socio sanitario, in una Provincia lasciata ai margini da sempre da chi amministra la Regione, mentre impoverisce in servizio pubblico e territoriale. Penso anche al grande tema di ripopolare il nostro territorio, per il quale le politiche del lavoro e i servizi saranno determinanti. Come pure la cultura, troppo penalizzata dalla a Regione e sulla quale speriamo la Provincia possa tornare ad avere un ruolo. Questo è il compito della politica, nella quale contano le cose che si fanno e non le stancanti diatribe su una inutile contrapposizione fra partiti e civismi".
"Auspichiamo infine - conclude Claudio Curina coordinatore provinciale del Veneto che Vogliamo - che ci sia da parte di tutti senso di responsabilità e lungimiranza politica rispetto alcune partite chiave per il territorio, come le scelte ambientali, energetiche, Zls e Pnrr, e in cui la Provincia è coinvolta e che si ricomponga nella sala consigliare la visione di un Polesine che vuole esserci, nelle scelte e nella rinascita territoriale".
Articolo di Martedì 21 Dicembre 2021
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