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POLITICA OCCHIOBELLO

Congresso Pd di Occhiobello annullato. Mirko Mollaroli denuncia "manovre burocratiche e giochetti politici per screditare"

Deluso ed arrabbiato il segretario eletto dal circolo che si è vista annullare la guida della sezione Pd altopolesana. "Hanno tenuto buono il mio voto per il regionale, ma mi hanno considerato non iscritto per il locale"

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - La commissione regionale di garanzia del Partito democratico Veneto ha annullato il congresso per l'elezione del segretario di circolo del Pd di Occhiobello (LEGGI ARTICOLO) accogliendo le richieste dei ricorrenti Marco Tiengo e Luisa Angela Vallese, rispettivamente segretario uscente e vice segretario di circolo.

"L'annullamento certifica la loro incapacità - commenta duramente Mirko Mollaroli, il segretario eletto durante le consultazioni giudicate irregolari dalla commissione di garanzia - io l'anno scorso mi sono iscritto regolarmente al Pd, nei miei confronti c è stato un misero tentativo di accanimento per questioni politiche nascoste dietro la confusione burocratica per la mancanza di una firma dopo che per settimane il segretario uscente, e da me regolarmente sconfitto, si è rifiutato di consegnarmi la scheda del rinnovo" rivela deluso Mollaroli. La commissione che ha annullato l'esito della votazione per la segreteria del circolo locale ha rilevato irregolarità per la mancata iscrizione al Pd del segretario eletto e per la partecipazione al congresso di elettori da circoli limitrofi quando invece non avrebbero dovuto poter votare.

"Si è anche portato via i soldi delle tessere rinnovate pur non essendo più il legittimo segretario del Circolo di Occhiobello - attacca Mollaroli riferendosi a Marco Tiengo - Io stesso ho chiesto l'annullamento del congresso per dimostrare, come poi è accaduto, l'incapacità di gestione di certi soggetti del circolo (LEGGI ARTICOLO). È paradossale che nel Pd regionale hanno annullato solo il congresso di circolo mentre hanno ritenuto valida per l'elezione regionale la mia iscrizione e il mio voto, e come il mio anche quello di altri iscritti che contestano il fatto di non essere validi. È evidente che è tutta una manovra politica territoriale per screditare chi come me vuole rilanciare il circolo di Occhiobello, mi dispiace che la democrazia tanto sbandierata nel circolo venga svilita da giochetti burocratici. Ora insieme alle decine di iscritti che mi hanno votato decideremo cosa fare, per me la politica è stare in mezzo ai cittadini e parlare di problemi veri non certo questi ridicole manovre burocratiche".
Articolo di Martedì 4 Gennaio 2022

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