
POLIZIA DI STATO
Sequestro record di cocaina per la Squadra Mobile di Rovigo [VIDEO]
Scoperto dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo un “hub” interregionale di cocaina, due albanesi arrestati a Bosaro, una donna a Reggio Emilia, 45 chili di droga ed oltre 400 mila euro sequestrati
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ROVIGO - Un successo frutto dell’intuito della sezione antidroga della Squadra Mobile di Rovigo, diretta dal commissario capo Andrea Ambrosino. Numeri impressionanti che venerdì 14 gennaio hanno di fatto annientato un giro di cocaina su vasta scala, un duro colpo al mercato che coinvolgeva più Regioni.
45 chili di cocaina ed oltre 400 mila euro sequestrati, tre persone arrestate, due uomini di origine albanese su ordine del sostituto procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Rovigo, Maria Giulia Rizzo, una donna di origine moldava su ordine della Procura di Reggio Emilia.
La quantità di droga sequestrata, il confezionamento, il modus operandi con l’ingegnoso occultamento di soldi e cocaina nei mezzi di trasporto, sono un chiaro segnale che non si tratta di spacciatori alle prime armi, ma professionisti del crimine. Le indagini sono appena decollate, potrebbero portare ad ulteriori sviluppi, ma già quelli emersi dall’operazione di venerdì sono clamorosi.










La Squadra Mobile, durante il sevizio di prevenzione, ha intercettato un’auto che procedeva a passo d’uomo nei pressi di Bosaro. Da una verifica è risultata intestata ad un albanese residente fuori provincia. Gli agenti della Polizia di Stato di Rovigo hanno seguito la vettura, quando si è fermata davanti un complesso condominiale già attenzionato dalla sezione antidroga, e visti due soggetti entrare in un garage, hanno deciso di intervenire.
All’interno del garage due chili di cocaina suddivisi in due panetti, all’interno dell’auto 17 mila euro in contanti occultati nel vano del fanale posteriore della vettura. La Polizia è stata abile a scoprire il congegno che si azionava mediante il telecomando, ma solo a tre condizioni: dopo aver abbassato lo specchietto del parasole anteriore, con il vano portaoggetti aperto, e con la luce di cortesia accesa (vedi video).
Da qui parte una corsa contro il tempo degli uomini del Questore Giovanni Battista Scali, i due soggetti ultra quarantenni di origine albanese, incensurati, vengono arrestati. Il primo, residente a Bosaro, è da poco in Italia, il secondo, domiciliato a Reggio Emilia, da molto più tempo. Viene disposta l’immediata perquisizione dell’abitazione di Reggio Emilia, la stessa squadra mobile di Rovigo si reca sul posto con i colleghi del luogo. Nell’abitazione, a questo punto rivelatasi un probabile “hub” interregionale di cocaina, sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 39 panetti di cocaina, per un peso lordo complessivo di oltre 43 chilogrammi, oltre a denaro contante in banconote di vario taglio, per la somma complessiva di 390.000 euro. Un giro d’affari milionario, la cocaina sequestrata poteva fruttare, al dettaglio, 10 milioni di euro.
La Squadra Mobile ha condotto in carcere a Rovigo, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, i due soggetti individuati a Bosaro, in carcere anche la compagna del “corriere” di Reggio Emilia, la cittadina moldava aveva piena disponibilità di un quantitativo notevole di cocaina. In passato, sempre a Bosaro, un maxi sequestro di eroina (LEGGI ARTICOLO), ma i due fatti non sono collegati tra loro.
“Esprimo grande compiacimento per l’importante operazione antidroga portata a termine dalla Questura di Rovigo che ha visto il sequestro di quasi mezzo quintale di cocaina e oltre 400.000 Euro. La condivisione e la pianificazione di controlli capillari in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – congiuntamente alle utili segnalazioni di movimenti sospetti provenienti dai singoli ambiti locali – dimostrano come, con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti a più livelli, si possa e si debba perseguire una decisa ed efficace risposta da parte dello Stato nei confronti di ogni tipo di reato”.
Si è espresso così il Prefetto di Rovigo, Dott. Clemente Di Nuzzo, commentando la brillante attività della Squadra Mobile della Polizia di Stato del 14 gennaio scorso, compiuta nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti e nel corso del quale sono stati effettuati tre arresti in flagranza per spaccio.
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