TRAGEDIA
Una storia triste che non può passare come un momento di sconforto
Fnp Cisl e Cisl Padova Rovigo vogliono unirsi al dolore dei familiari e degli amici per questo grave episodio che ha sconvolto la casa di riposo Opera Pia Bottoni di Papozze e che deve far riflettere sul periodo che tutti stiamo vivendo
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PAPOZZE (Rovigo) - “Un evento doloroso per i familiari e per l’anziano 91enne, che voleva calarsi dalla finestra della sua stanza, annodando le lenzuola del suo letto, nella casa di riposo Opera Pia Bottoni di Papozze. Fnp Cisl e Cisl Padova Rovigo vogliono unirsi al dolore dei familiari e degli amici per questo grave episodio che deve far riflettere sul periodo che tutti stiamo vivendo. Non si tratta di un qualsiasi fatto di cronaca perchè mette in risalto come la decisione di vietare le visite ai familiari dei residenti, anche con Greenpass, dopo due lunghi anni, può portare a problemi psicologici per chi subisce un isolamento forzato e perché no decidere di evadere in qualsiasi modo dal luogo in cui ti accudiscono soddisfando le necessità alimentari, ma che non é in grado di garantire il bisogno primario dell’amore dei propri familiari”.
Sono le parole di Patrizia Cassetta, segreteria Fnp Cisl Padova Rovigo, a pochi giorni di distanza dalla tragedia di Papozze (LEGGI ARTICOLO).
“Abbandonare consuetudini e affetti e trovarsi con operatori in affanno, provati da questo lungo periodo di restrizioni e di carenza di organici, dovuti a svariati motivi, compreso quello che non è facile reperire personale e chi è in servizio ha appena il tempo di soddisfare i bisogni primari. Tutto ciò può purtroppo portare a qualche gesto estremo, come quello a cui si è affidato il caro anziano che ha preferito tentare la fuga, come ha visto fare nei film. Nella realtà, fatale”.
“Non farà tornare in vita l’anziano ospite, ma una domanda bisogna farla: abbiamo fatto tutto per evitare che potessero accadere simili tragedie? Sentiamo ripetere da due anni - continua Patrizia Cassetta . che le varie case di riposo sono sotto organico relativamente al personale assistenziale e sanitario. Dirlo e scriverlo non risolve la questione. Come Fnp Cisl e Cisl sono mesi che proponiamo l’intervento della Prefettura e dei sindaci che ospitano le RSA, senza trascurare il peso che ha la regione in questa delicata materia. Sicurezza e rispetto per la dignità umana è l’imperativo categorico che ogni struttura deve saper assicurare ai propri residenti. Occorre intervenire al più presto affinché le risorse in arrivo col PNRR vengano assolutamente utilizzate a tale scopo: favorire la formazione e l’assunzione di tutto il personale che serve e trovare modalità innovative che rendano possibile un continuo rapporto tra ospiti e familiari. Ce lo chiedono i nostri anziani, il patrimonio più importante che ci ha permesso di essere oggi quelli che siamo e ce lo chiedono le famiglie che nei prossimi anni dovranno fare i conti con un progressivo aumento dell’invecchiamento della popolazione e quindi purtroppo le conseguenze di questa lunga pandemia e l’aumento della non autosufficienza”.
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