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POLITICA

Piermarino Veronese: "Meloni gabbata da Berlusconi e Salvini per l'elezione del presidente della Repubblica"

Il consigliere comunale di Papozze (Rovigo) si rivolge al segretario di Fratelli d'Italia, specificando la sua amarezza per quanto accaduto nelle elezioni appena passate

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PAPOZZE (Rovigo) - "Meloni incredula e poi arrabbiata! Ancora una volta, malgrado l'astuzia che universalmente le viene riconosciuta dal mondo politico, non solo italiano (Financial Times), anche da quello che le è avverso, si è fatta gabbare da Salvini e Berlusconi". Parla così il consigliere comunale di Papozze e veterano della politica polesana, Piermarino Veronese, dopo l'elezione del presidente della Repubblica. 

"Non ci credeva. A me, che non sono mai stato un particolare suo adulatore, tradito da Fini, abbandonato da Storace ed approdato nel suo piccolo porto del 3/4% mi sembra la "favola del sior Intento" (questa l'è la fola del sior Intento cla dura tanto tempo, che mai la so destriga, vot cat dla cunta o vot cat tla diga?).

Giorgia svegliamoci dal "Grande sogno". Quella gente con la quale spesso siamo costretti a fraternizzare è senza scrupoli, è diversa da Noi. Puoi ben a ragione affermare il baratto dei sette anni di Mattarella con i sette mesi di stipendio dei peones del Parlamento, al mancato mandato popolare del premier, puoi ben aggrapparti all'articolo della Costituzione che non esclude formalmente il bis di nomina del Capo dello Stato se non in casi di emergenza straordinaria, non gliene frega niente".

Aggiungendo poi con amarezza: "Vedi, Giorgia cara, non devi aver timore della nuova legge proporzionale, sarà proporzionale sicuramente. Faranno come in Francia che, anche se arrivassimo al 30% ci farebbero terra bruciata e mai governeremo.

Io, che sono una puzzetta nell'universo della politica mi accorgo anche qui, nella sperduta landa rodigina che non si può, come spesso fanno nostri assessori o consiglieri o mezzi leader, quelli che si spacciano per statisti di prostrarsi ai piedi dei Corazzari, dei Massaro, dei Cortelazzo e dei Bimbatti".

Concludendo: "Speriamo che tu possa valutare il pensiero di molti di noi che oramai sono stanchi. Al momento non mi resta che applaudire il nostro commissario Alberto Patergnani che ci ha concesso di correre alle elezioni provinciali da poco ultimate, senza non poca insistenza e senza particolari inciuci, con dignità e rispetto".   
 
Articolo di Martedì 1 Febbraio 2022

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