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LAVORI PUBBLICI

Il Miur prende un abbaglio e sospende il finanziamento per il nuovo asilo di San Martino di Venezze

La sindaca Elisa Sette spiega che per il Ministero l'opera, nell'interpretazione tecnica data dalla commissione, è stata inspiegabilmente giudicata ristrutturazione edilizia dell'ex cinema teatro

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SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) - Un fulmine a ciel sereno per Elisa Sette la comunicazione del Miur pervenuta al Comune di San Martino di Venezze una manciata di ore fa: il finanziamento per la costruzione del nuovo asilo da oltre 420.000 euro è stato sospeso perchè il progetto, secondo l'interpretazione del Ministero, non rispecchierebbe i requisiti del bando per cui ha partecipato.

"Sono rammaricata di quanto accaduto - commenta il primo cittadino di San Martino di Venezze Elisa Sette - ci avevano chiesto un'integrazione socio demografica dopo averci confermato il contributo (LEGGI ARTICOLO). Avevamo indicato anche la quota di cofinanziamento. Mai possibile che tutti, ogni giorno, parlano di contributo Pnrr e poi quando ti comunicano che li hai ottienuti, con una scusa assurda, te li tolgono? Mah...". Dal rammarico iniziale all'azione: prima l'informazione alla cittadinanza e quindi le osservazioni al Ministero.

All'indomani della ricezione della comunicazione del Ministero dell'Istruzione che perfeziona i risultati dell'avviso pubblico relativo al D.M. 22 marzo 2021 - PNRR - relativo a contributi per opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido, la sindaca Elisa Sette ha informato la cittadinanza sul suo disappunto: "Lo scorso agosto la bontà del nostro progetto, ovvero la realizzazione di un nuovo asilo nido comunale nell'area dell'ex Cinema Arcobaleno in centro al capoluogo, aveva determinato un ottimo punteggio ed il relativo inserimento del nido di San Martino fra i beneficiari del finanziamento governativo per una quota importante di 424.000€. La fase di perfezionamento del bando, visto che le somme erano già accantonate, doveva solo confermare nel dettaglio i requisiti necessari alla sua definitiva conferma, è arrivata purtroppo inspiegabilmente una nota di obiezione: l'opera, nell'interpretazione tecnica data dalla commissione, è stata giudicata 'ristrutturazione edilizia dell'ex cinema teatro". Il bando, ricordiamo, finanziava nuove costruzioni o ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici con stessa destinazione d'uso (asilo nido). Sette spiega: "risulta del tutto evidente che l’intervento non attiene in alcun modo alla sfera delle opere di ristrutturazione o di messa in sicurezza di edifici preesistenti, ma si configura in modo inequivocabile come nuova costruzione di un edificio avente finalità, volumi, caratteristiche plani-volumetriche nuove e diverse rispetto all’esistente. La demolizione dell'ex teatro è solo funzionale alla realizzazione della nuova opera".

L'Amministrazione, con il supporto degli uffici tecnici, ha già provveduto ad una puntuale risposta trasmessa al Direttore Generale della funzione competente: Simona Montesarchio. "Riteniamo ci siano tutti gli elementi utili per chiarire al Ministero che il nostro progetto rispecchia pienamente i requisiti. Vogliamo inoltre rassicurare la cittadinanza sul fatto che gli obbiettivi di programma del nostro mandato non cambieranno".
Articolo di Martedì 1 Febbraio 2022

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