CIA ROVIGO
Assemblea Cia alto Polesine, momento drammatico per serricoltori e vivaisti
L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea di zona della Cia che si è tenuta all’agriturismo “Il profumo della freschezza” di Lusia (Rovigo)
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LUSIA (Rovigo) - “Per i serricoltori e i vivaisti, che scaldano le loro strutture col gasolio, l’attuale congiuntura è drammatica”. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea di zona della Cia che si è tenuta all’agriturismo “Il profumo della freschezza” di Lusia. Presenti, fra gli altri, il sindaco di Lusia, Luca Prando, che ha raccolto le istanze degli imprenditori agricoli del territorio, il responsabile della zona Cia di Lusia, Monia Menon, e il direttore del Patronato Inac, Stefano Bosello.
“Questo paese rappresenta la capitale degli orti e del mercato ortofrutticolo – ha spiegato il direttore di Cia Rovigo, Paolo Franceschetti – Dopo l’emergenza sanitaria, ora il comparto sta scontando una pandemia energetica, con costi di gestione divenuti insostenibili”. Non solo. Sono incrementati pure i prezzi delle materie prime in agricoltura, mentre la cimice asiatica ha messo ko i frutteti dell’Alto Polesine. Fra le soluzioni individuate durante l’incontro, al quale hanno partecipato una trentina di agricoltori, “bisogna puntare sempre di più sulla qualità delle produzioni e sulla territorialità collegata al turismo lento. Occorre inoltre continuare una specifica ricerca affinché si coltivi in maniera maggiormente sostenibile, considerando l'acqua come una risorsa non infinita”. L’assemblea provinciale di Cia Rovigo, con l’elezione del nuovo presidente, è in programma il prossimo 21 febbraio nella sede di via della Costituzione, a Rovigo.
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