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MUSICA

Castelnovo Bariano: Gianni Ribola, il virtuoso della fisarmonica

Un uomo, un artista, questo è Gianni Ribola, che ricorda i suoi esordi e racconta la propria esperienza come musicista, che lo ha portato a togliersi delle belle soddisfazioni (Rovigo)

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CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - Il sermidese Gianni Ribola, classe 1946, ha dedicato una vita alla fisarmonica, pur lavorando come operaio. Diplomatosi all'Ipsia del paese natale come congegnatore meccanico, ha fatto diversi lavori per poi emigrare a Castelmaggiore dove ha dedicato una vita all'Alcatel (installazione di centrali telefoniche). E'
tornato a Sermide nel 2014.

"Sono sempre stato appassionato della fisarmonica, una ragione di vita e alle elementari ho preso le prime lezioni dal maestro Franco Negrini - ricorda - tanto da diplomarmi a Castelfidardo Farfisa". Da giovane ha avuto un mentore nel musicista cenesellese Enzo Bernini.

Mi ha dato tanto, un vero musicista, un grande amico, a lui sarò sempre grato". A Castelnovo Bariano la band più famosa nel tempo è stata i Delicado, musicisti che hanno fatto epoca dal 1958 al 1980.

"Ebbene - continua il musicista mantovano - ho fatto proprio con loro il mio esordio in una formazione vera. Tempi mitici. Io suonavo fisarmonica e anche chitarra, Daniele Gurzoni (il vero leader) il violino impugnato come un contrabbasso, Bruno Pirani la chitarra, Renato Rossi la batteria, insieme a Romeo Romanini il cantante". 

Una grande formazione: tournée estive lunghe in montagna, sempre impegnati nei week end, la voglia di suonare, di esibirsi ma anche di divertirsi insieme alla gente, ingaggi interessanti, buongustai, un'epoca irripetibile fatta di lenti, rock, twist, liscio, melodico.

"Io suonavo la fisarmonica con il cavalletto - precisa e mi ispiravo a Marco Signorini, a Gorni Kramer, ad Astor Piazzolla e al maestro Gervasio".

Nel 1964 Gianni Ribola cambia formazione, passando con i Samurai, interrompendo la collaborazione nel 1968-69 per il biennio di ferma militare in marina, continuando ancora prima di emigrare nel bolognese. Nel 2014, al ritorno già pensionato a Sermide, dà vita ai Tre Armonici con Bruno Paganelli e Franco Andreoli
 
Articolo di Mercoledì 9 Febbraio 2022

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