Condividi la notizia

ECONOMIA E SVILUPPO

L'assessore regionale Roberto Marcato conferma: Fiesso Umbertiano, Trecenta e Bagnolo di Po, in un colpo solo fuori dalla Zls Polesine

Luigia Modonesi (Fiesso Umbertiano), Antonio Laruccia (Trecenta) ed Amor Zeri (Bagnolo di Po) esprimono il rammarico per essere stati unilateralmente e senza alcun avviso esclusi dalla Zls Venezia - Rovigo con la novità di 25 comuni extra da Belluno

0
Succede a:
ROVIGO - Nella sala consiliare della Provincia di Rovigo, si è tenuto l'incontro con l’assessore regionale Roberto Marcato, al fine di verificare la possibilità che i Comuni di Fiesso Umbertiano, Trecenta e Bagnolo di Po, esclusi dalla Zls (LEGGI ARTICOLO), potessero vedere realizzata l’ipotesi di rimanervi con tutti i benefici fiscali che la zona prevede.


La delibera regionale n.1881, del 29/12/2021 che approvava lo schema di protocollo d’intesa tra il Ministero per il Sud e la Regione del Veneto per l’istituzione della Zls, presentava ancora l’assetto iniziale: 16 comuni dal Polesine più la zona Portuale di Venezia e Marghera.
La delibera, invece, n.29 del 18/01/2022, quindi un atto deliberatorio approvato solo 20 giorni dopo il precedente, di cui nessun amministratore locale conosceva i contenuti e nessuna consultazione locale era stata proposta per condividerne le finalità, stravolge l’assetto perimetrale della Zls, facendo uscire Fiesso Umbertiano, Trecenta e Bagnolo di Po, facendo entrare Rovigo e Bosaro e dando vita ad una nuova bolla bellunese composta da 25 comuni montani per un totale di oltre 50.000 abitanti.

Dal punto di vista congiunto dei primi cittadini Luigia Modonesi di Fiesso Umbertiano, Antonio Laruccia di Trecenta (LEGGI ARTICOLO) ed Amor Zeri di Bagnolo di Po, l'assessore Marcato avrebbe iniziato il suo intervento, affiancato dai tecnici del suo assessorato, asserendo che "nessun sindaco polesano, da quando sono assessore (circa 2 anni) si è mai interessato alla Zls e quindi questa posizione contraria alla nuova perimetrazione della Zls, la considero quanto mai inadeguata".
"Marcato ha spiegato poi che, dovendo far entrare Rovigo nella sua totalità e non solamente come zona interporto di Rovigo, mancavano all’appello circa 8.000 abitanti, che sono stati recuperati dall’uscita dei nostri 3 comuni, eliminati in base alla contiguità tra le aree eleggibili e la contiguità con la provincia di Ferrara" affermano i tre sindaci.

"Si sono proposte all’assessore Marcato diverse possibilità finalizzate a mantenere i nostri 3 comuni nella Zls Porto di Venezia - Rodigino:
    • Riperimetrare le aree in base al numero di abitanti del 2021 e non del 2011, tutti i comuni hanno subito un calo demografico e quindi gli 8000 abitanti necessari per far entrare Rovigo, non sarebbero stati indispensabili da trovare.
    • Togliere dalla città di Rovigo le arre periferiche (frazioni) che non hanno insediamenti industriali.
    • Non inserire, per ora, la nuova bolla bellunese, facendo così anche entrare nuove aree veneziane e polesane.
    • Ridimensionare le aree dei nostri 16 comuni in modo da mettere a disposizione gli 8.000 abitanti che servono per far entrare Rovigo nella ZLS, questo sembrava possibile dato che Venezia è entrata nella ZLS anche con delle precise vie, oltre che con zone predefinite" raccontano i primi cittadini.

"A tutte queste proposte ci è stato risposto con un deciso NO, adducendo che gli uffici ministeriali non avrebbero accettato queste modifiche, non rispondenti alle indicazioni europee e che addirittura Roma preferisce sostenere le Zls del Sud d’Italia rispetto alla nostra.

In questi anni i Sindaci hanno dimostrato interesse ed impegno volto a questo strumento atto a dare sviluppo al nostro Polesine, in sinergia con Confindustria Venezia - Rovigo dando disponibilità e dimostrando completo senso di responsabilità.
L’amarezza di non poter continuare a condividere ed essere parte attiva della Zls porto di Venezia - rodigino, che poteva vedere inseriti anche altri comuni polesani, vista l’istituzione della nuova bolla bellunese, è veramente grande" sottolineano Modonesi, Laruccia e Zeri.

L’assessore Marcato ha promesso dei finanziamenti compensativi ai 3 comuni esclusi e la possibilità di rivedere la perimetrazione nel 2023.
"Ben sappiamo quanto le imprese polesane attendessero che la Zls diventasse realtà in tutti i 16 comuni polesani, soprattutto riconoscendo i crediti d’imposta, invece, questi benefici fiscali non saranno ammessi alle attività produttive industriali dei tre Comuni di Fiesso Umbertiano, Trecenta e Bagnolo di Po, che, pur rimandando all’interno della Zls, per un puro calcolo anagrafico, non vedranno riconosciuti questi sgravi fiscali rivolti alle attività operanti nel loro territorio" concludono i tre sindaci sulla spinosa questione della riperimetrazione della Zls Porto di Venezia - Rodigino che li vede esclusi unilateralmente e senza alcun avviso, dall'approvazione in Giunta regionale della delibera regionale n.29 del 18 gennaio 2022.
Articolo di Mercoledì 9 Febbraio 2022

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di Rovigo.News