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ASSOCIAZIONI

“Alice “ Rovigo combatte  la sedentarietà dei malati di ictus

La pratica di attività fisica porta ad un miglioramento in tutte aree funzionali: motoria, psicologica, sociale, affettiva

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ROVIGO - Sono già alcuni mesi che l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale di Rovigo ha iniziato i corsi A.F.A. per i malati si ictus, a Villanova del Ghebbo nella Sala Polivalente Comunale in collaborazione con Uisp Rovigo .

L’ictus è un importante problema di salute pubblica, è causa di morte e disabilità, si rende perciò necessario mettere in atto strategie di prevenzione secondaria e terziaria per migliorare le condizioni post-ictus e prevenire o ritardare altre condizioni disabilitanti.

L'Afa, l’attività fisica adattata, è un'attività motoria non riabilitativa, ma di mantenimento e prevenzione che aiuta le persone con esiti di ictus stabili ad acquisire corretti stili di vita attraverso un programma di esercizi fisici svolti in gruppo seguendo protocolli condivisi con il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 5 Polesana in adesione alle indicazioni del “Piano Regionale per la Promozione dell’Attività Motoria in Veneto”. La conduzione di tutta l’attività motoria e lo svolgimento di ogni lezione dipendono dall’insegnate Uisp. Il suo ruolo è complesso perché comprende sia la figura del “tecnico competente” e professionalmente preparato, sia la figura dell’”animatore” ricco di carica vitale e di entusiasmo, capace di coinvolgere il soggetto in tutte le strategie motorie proposte anche quando l’individuo non si sente propriamente adeguato. L’insegnante è attento al singolo e al gruppo e  ha un rapporto empatico con tutti gli iscritti. 

“Da una settimana sono disponibili - annuncia la presidente Roberta Borin - nella Sala Polivalente di Villanova del Ghebbo le parallele per riabilitazione acquistate da “ALICe” grazie alla campagna di raccolta fondi effettuata in autunno durante la “Festa provinciale di ALICe” che si svolge in concomitanza della Fiera Patronale. Durante gli eventi che hanno caratterizzato la Fiera di San Michele si è promossa la vendita delle litografie donate dal pittore Alessandro Grazi all’associazione ALICe, racconta la presidente, si è promossa la vendita della “Crostata di ALICe”  all’interno dello stand gastronomico gestito dalla Proloco Di Villanova del Ghebbo e si sono raccolte nuove iscrizioni e contributi liberali. “Finalmente, esulta la presidente, si può toccare con mano il risultato di tutta la fatica spesa a settembre”. 

“Con le nuove parallele è possibile ampliare la gamma di esercizi da praticare in sicurezza, si lavorerà sull’ asimmetria nella distribuzione del carico,  sul deficit di equilibrio e sarà possibile lavorare sull’abduzione ed estensione dell’anca mentre  gli esercizi dinamici potranno essere svolti con l’ausilio bastone o  tetrapode abitualmente utilizzato dal soggetto per i propri spostamenti”.

La pratica di attività fisica porta ad un miglioramento in tutte aree funzionali: motoria, psicologica, sociale, affettiva. Attraverso lo sviluppo e l’ottimizzazione delle capacità residue del soggetto disabile si arriva ad un incremento del grado di mobilità e autonomia personale, necessari per l’integrazione e la partecipazione alla vita sociale. Una certa attività fisica è meglio di nessuna attività come dispongono le linee guida dell'OMS 2020 aggiornate sull'attività fisica e il comportamento sedentario.

Nel complesso, le raccomandazioni affermano l'importanza di una regolare attività fisica aerobica e di rafforzamento muscolare e la riduzione dei comportamenti sedentari. I benefici derivano dal fare qualsiasi quantità di attività fisica e questo si applica a persone di tutte le età e abilità perché ”ogni movimento conta”.

Articolo di Lunedì 14 Febbraio 2022

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