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POLITICA PROVINCIA DI ROVIGO

Il dovere di esserci, da laboratorio politico ad associazione

La sfida al Partito democratico parte dai circoli per il gruppo di amministratori, in crescita, impegnati per un Polesine moderno e riformista

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ROVIGO - Leonardo Raito, Silvia Fuso e Simone Ghirotto presentano la pubblicazione online del sito internet del laboratorio politico "Il dovere di esserci" aperto a chi si riconosce nei valori fondanti del Partito democratico, a chi non vi si riconosce più perchè deluso dalle pratiche politiche fin qui seguite, a chi come cittadino elettore vuole una politica a misura di persona.

La sede, al momento solo virtuale, del gruppo di aderenti, attualmente 36, tra amministratori e simpatizzanti, è intitolata allo scomparso David Sassoli, giornalista Rai, parlamentare del Pd, prematuramente deceduto mentre ricopriva il ruolo di Presidente del Parlamento europeo.
Come espresso già dal manifesto (LEGGI ARTICOLO) Il dovere di esserci è un esperimento aperto anche a provenienze politiche diverse dal Pd, è un gruppo dell'inclusione per far crescere una classe di amministratori locali valorizzando l'impegno, il sacrificio, lo studio, l'approfondimento dei temi.

Obiettivo dichiarato: diventare associazione in vista delle elezioni perchè "non ci sottrarremo al confronto elettivo" ha affermato il sindaco di Polesella Raito.

Annunciati i primi temi di lavoro del gruppo: martedì 15 febbraio il primo incontro online sul tema di Viabilità in Polesine con Alberto Martello e Valerio Gasparetto. Seguiranno PNRR un’occasione per Comuni e Provincia, Province e Comuni alla luce nuove normative, Pandemia e Lavoro, Invecchiamento della popolazione e assistenza RSA, Crisi nell’approvvigionamento dell’energia, tematiche ambientali, costi per la comunità, Unione Europea.

"Riflettere insieme e mettersi a disposizione" è il mantra de Il dovere di esserci perchè "Il Polesina merita di governare i processi".
Simone Ghirotto, sindaco di Bosaro e consigliere provinciale di Rovigo, ricorda che il gruppo nasce per attrarre le energie dei tanti delusi di area riformista. "Lo stile è quello di noi amministratori di piccoli comuni, che dialoghiamo con i nostri concittadini. Allo stesso modo dialoghiamo con i circoli, sia che siano sedi Pd sul territorio, sia quelli sportivi, i circoli sociali dei nostri pensionati, quelli delle associazioni. Ci siamo resi conto che manca una rete che faccia da collante tra i circoli, le imprese, la politica. Il dovere di esserci risponde a questa mancanza.

Silvia Fuso, consigliera comunale ed ex assessore di Occhiobello, racconta come la politica sia una passione difficile da accantonare: "La voglia di mettersi a disposizione per il proprio territorio con professionalità, per una crescita collettiva, ti fa continuare ad andare avanti anche quando, le delusioni, ti porterebbero a lasciar correre ed abbandonare".

Collegate via streaming Benedetta Bagatin, consigliera comunale a Rovigo, e Gessica Ferrari, candidata alle ultime regionali da Adria, hanno ricordato come ne Il dovere di esserci non vi sia un organigramma gerarchico, ma tutti gli aderenti sono per competenza ed impegno chiamati a governare la ripresa del dialogo politico nel post emergenza Covid-19 che ha azzerato le possibilità di confronto.
Articolo di Lunedì 14 Febbraio 2022

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