CARABINIERI
Prodotti biocidi utilizzati illecitamente contro le nutrie, i Carabinieri individuano il responsabile
Sopralluogo presso alcuni terreni agricoli a Villadose (Rovigo) dove è stata accertata dai Carabinieri Forestali di Adria la presenza di esche rodenticide, denunciato agricoltore
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ROVIGO – Al numero di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestale continuano a pervenire segnalazioni circa l’utilizzo di prodotti biocidi, in particolare esche rodenticide con principio attivo a base di Bromadiolone 0,005% g (potente anticoagulante), illecitamente utilizzate per contenere il proliferare delle nutrie – Myocastor coypus (Molina 1782), nonché, segnalazioni circa l’inspiegabile decesso di volatili selvatici.
Nei giorni scorsi personale della Stazione Carabinieri di Forestale di Adria a seguito di circoscritta segnalazione, in comune di Villadose, ha effettuato un sopralluogo presso alcuni terreni agricoli dove è stata accertata la presenza di esche rodenticide, in forma di bocchi paraffinati, distribuite in violazione alle disposizioni del Reg. (UE) 528/2012 relativo all’uso dei biocidi.
Nel giro di breve tempo i militari sono risaliti all’autore dell’illecito, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione del D.Lgs. 179/2021, che disciplina le sanzioni per le violazioni di cui al citato Reg. (UE), rischiando ora un’ammenda da 1.000,00 a 10.000,00 euro e fino a tre mesi di arresto. I militari hanno provveduto inoltre al sequestro penale di tutte le esche distribuite e dei bidoni di prodotto rinvenuti presso la sede dell’Azienda Agricola.
I comportamenti illeciti più diffusamente sin qui accertati in campagna sono i seguenti: distribuire esche rodenticide sul nudo terreno quanto invece la loro autorizzazione (etichetta) prevede l’utilizzo esclusivamente all’interno o intorno agli edifici, all’interno delle fognature o nelle aree destinate a deposito di rifiuti; posizionare le esche rodenticide anche all’ingresso delle tane delle nutrie – Myocastor coypus quando invece l’autorizzazione (etichetta) del prodotto prevede come organismi target il Topolino domestico – Mus musculus, il Ratto grigio – Rattus norvegicus ed il Ratto nero – Rattus rattus; utilizzare le esche rodenticide senza nessun tipo di contenitore o copertura quando invece l’autorizzazione (etichetta) le prevede espressamente al fine di proteggere animali non bersaglio.
Si consiglia pertanto a chiunque volesse intraprendere azioni tendenti a contenere/ridurre i danni provocati alle culture ed alle sponde dei fossi irrigui privati, di rivolgersi a ditte specializzate e/o ai preposti uffici regionali che gestiscono il piano di contenimento dei mammiferi roditori in questione.
Tali precauzioni, oltre al fatto di evitare spiacevoli conseguenze penali a carico di soggetti sprovvedute, consentirebbero di tutelare sia gli altri animali selvatici non bersaglio (soprattutto i volatili di qualsiasi specie), sia gli animali da compagnia che potrebbero, magari nel corso di una tranquilla passeggiata in campagna, inavvertitamente inghiottire le esche avvelenate con conseguenze anche fatali.
Si precisa infine che nel caso di morte di un animale, sia esso selvatico, domestico o da compagnia, direttamente ricollegabile all’ingestione di un prodotto biocida, le conseguenze per chi sconsideratamente ne ha compiuto la distribuzione illecita sarebbero ben più gravi, fino a configurare l’ipotesi di “Uccisione di animali”, reato che prevede la reclusione da quattro mesi a due anni.
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