POLITICA ADRIA
Gino Spinello: "Tante frasi altisonanti sull'ispettore ambientale, per poi dismettere il servizio"
Il consigliere comunale Sandro Gino Spinello replica all'assessore Andrea Micheletti sulla questione dell'ispettore ambientale, servizio non più attuato dallo scorso novembre 2021(Rovigo)
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"Infatti nella conferenza stampa di presentazione, tenuta solo nell'aprile scorso, i vertici del comune e di Ecoambiente avevano usato frasi altisonanti,del tipo: ”foto-trapppole, presi quindici ecovandali”, “Sappiamo chi sono, tutte persone adriesi, spediremo le multe da cinquanta a cinquecento euro”, “centocinquanta sono state le segnalazioni fatte dall'inizio dell'anno”.
Proseguendo: "L'attività ad Adria dell' ispettore ambientale è cessata da novembre 2021; mentre lo stesso servizio continua a Rovigo, Taglio di Po ed Ariano e mi si dice con
riscontri positivi. Non sono personalmente fautore di un'azione esclusivamente repressiva per eliminare questo fenomeno di inciviltà . Questa amministrazione non ha mai attuato una campagna generalizzata di sensibilizzazione.
Non viene consegnato più, da tempo, alcun opuscolo informativo sulla raccolta differenziata a chi viene a risiedere nel nostro comune; le agenzie immobiliari non sono più coinvolte nell'informare i cittadini temporaneamente domiciliati o i cittadini stranieri.
Lo sportello per il pubblico presso il cantiere in viale Risorgimento è stato chiuso ed i cittadini sono rimasti privi di alcun riferimento. Non è credibile affermare che il capo-cantiere possa sostituire anche le funzioni dell'ispettore ambientale".
Sottolineando poi: "Non è un caso che da quando non c'è più questo controllo siano aumentati gli accatastamenti attorno alle isole ecologiche. E' stato anacronistico aver voluto mantenere sette isole ecologiche con un tipo di raccolta differenziata spinta come il nostro. L'assessore all'ambiente ha parlato di una spesa annua di 50 mila euro per questo servizio, mentre nei documenti approvati in Consiglio l'esborso indicato è di trentaduemila euro.
Mi destano preoccupazioni ben maggiori l'entità dei costi che stanno derivando dall'aver accettato il trasferimento del centro operativo di Viale Risorgimento a Porto Viro. Chi, se non i cittadini, dovrà sobbarcarsi delle ingenti spese di carburante per i mezzi che per svolgere il servizio di raccolta del nostro Comune dovranno fare il tragitto Porto Viro -Adria e viceversa. Spero arrivi , come ci è stato garantito, prima possibile la “tariffa puntuale”, quando il rifiuto sarà tariffato in base a quanto prodotto da ogni singola utenza".
Concludendo: "Temo tuttavia, che questo sarà per certuni un'ulteriore incentivo ad abbandonare i propri rifiuti lungo le strade. Occorre preparare per tempo la nostra Comunità a questo importante appuntamento, per questo ritengo sia stata una scelta poco lungimirante far cessare la presenza degli ispettori nel territorio. Micheletti ha detto che il comune punta a “formare” gli ispettori ambientali “volontari” per arginare il fenomeno.
Sono convinto che questa non possa essere la scelta risolutiva., anche perchè questi volontari non potranno avere alcuna possibilità sanzionatoria come ha confermato il sindaco in consiglio. Non si sono scorciatoie , prioritario resta rendere consapevoli gli Adriesi del danno grave che questi “vandali” arrecano al territorio non solo in termini ambientali e di immagine ma anche da un punto di vista economico".
Articolo di Martedì 15 Febbraio 2022
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