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LUTTO

E’ morto Giuseppino Callegaro, storico dirigente della Cna di Adria

Per la Cna di Adria e per l’associazione provinciale di Rovigo era una figura storica, titolare dell’omonima impresa edile, ha cominciato l’attività artigiana giovanissimo e l’ha condotta sino al pensionamento

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ADRIA (Rovigo) - Giuseppino Callegaro è stato una figura “storica” per la Cna di Adria e per l’associazione provinciale di Rovigo. Titolare dell’omonima impresa edile, ha cominciato l’attività artigiana giovanissimo e l’ha condotta sino al pensionamento, per poi lasciarla alla figlia maggiore, Silvia, e al genero Fabio Panetto.

Callegaro aderisce quasi subito all’Associazione Autonoma degli Artigiani Adriesi, che confluisce nei primi anni ’70 alla Cna Provinciale di Rovigo e partecipa già in questa fase agli organismi dirigenziali locali. “Dobbiamo entrare nella Cna per contare di più. Saremo più grandi e quindi più forti nella tutela e nella rappresentanza degli artigiani” era il suo motto.

Nel 1982, insieme a un gruppo di imprenditori locali, viene costituito il Consorzio Artigiani Adriesi (C.A.A. soc. coop.) di cui Callegaro diviene il Presidente, e viene data vita al primo insediamento produttivo consortile della provincia, esempio che viene poi seguito da numerose realtà Polesane.

Sono circa 30 le imprese che negli anni si insediano nella zona artigianale. Nello stesso tempo ricopre anche il ruolo di Presidente di Sezione di Adria e poi dell’Area Delta che comprende tutti i Comuni del Basso Polesine, rappresentandoli in sede provinciale ai massimi vertici dell’Associazione. La “battaglia” che più di tutte ha contrassegnato la vita associativa di Callegaro è stata la lotta ed il contrasto all’abusivismo. Egli credeva che più della repressione, potesse essere determinante il coinvolgimento di tutti i soggetti, cioè, che oltre agli amministratori locali e alle forze dell’ordine, anche gli stessi operatori e i consumatori di beni e servizi dovessero essere consapevoli dell’importanza di “essere in regola”. “Il lavoro nero e il lavoro abusivo sono un cancro per l’economia - diceva Callegaro - e chi è convinto di risparmiare in realtà non risparmia affatto e crea un danno grave alla collettività”.

Marco Bovolenta, funzionario della Cna dal 1985 al 2014, ricorda così Giuseppino Callegaro: “nella vita professionale, sono poche le persone che ci lasciano un segno, che ci danno un esempio. Beppino, per me, è stato un esempio. Un esempio di correttezza, di trasparenza e di volontà nel portare avanti il proprio impegno con determinazione ma rispettando sempre chi non la pensa come te.”

“E’ stato un punto di riferimento, un instancabile dirigente della Cna e un imprenditore molto stimato. Ha aiutato e sostenuto non solo l’associazione ma anche gli imprenditori. Davvero si è spento un pezzo della storia della CNA di Rovigo e un grande dirigente artigiano” dichiara Emanuela Carlini Presidente della Cna di Adria, che aggiunge “Le condoglianze mie e di tutta la Cna alla famiglia.”

 

Articolo di Mercoledì 16 Febbraio 2022

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