
RUGBY TOP10
200 presenze per il “monumento” Edo Lubian
Edoardo Lubian sabato contro le Fiamme Oro taglia il prestigioso traguardo delle 200 presenze con la maglia del Rovigo. La Monti, dove tutto è cominciato, ha preparato una accoglienza speciale per il “monumento” rossoblù
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ROVIGO - Quando “Edo” festeggiò la sua centesima partita in rossoblù fu proprio nella finale del Battaglini vinta dalla FemiCz Rovigo contro il Calvisano, nel 2016. Il suo modo di stare in campo si collega alla tradizione delle terze linee da battaglia, che hanno fatto la storia del rugby rodigino.
Raggiungere le 100 partite di campionato è un traguardo che in molti hanno ottenuto. Riuscire a giocarle tutte con la stessa squadra magari può risultare un po’ più difficile. A Rovigo, per esempio, poco più di 80 hanno superato quota 100. Nessuno prima di lui, però, ha mai avuto il privilegio di giocare la centesima partita con la maglia della sua città e della sua squadra davanti al proprio pubblico e nel giorno della finale scudetto. Questo onore speciale è toccato a Edoardo “monumento” Lubian.
Sabato 19 febbraio, nel match contro le Fiamme Oro, Edo Lubian taglierà il traguardo delle 200 presenze. Una vita in rossoblù partendo dalla Monti Rovigo, la sua prima finale scudetto fu nel 2011, era un ragazzo, il Petrarca alzò lo scudetto al cielo davanti a 6 mila spettatori, Ludovic Mercier, fuoriclasse della squadra padovana, a partita abbondantemente finita si dirige sotto la tribuna Quaglio sbeffeggiando i tifosi rossoblù. Un oltraggio imperdonabile. Edo Lubian si lancia come una furia sul petrarchino e lo placca buttandolo a terra, il Battaglini diventa una bolgia. Dal 28 maggio 2011 nulla sarà come prima, il bersagliere diventa Leggenda.
3 campionati, 199 presenze, 21 mete, uno scudetto vinto al Plebiscito nel 2021 che risistema la storia del vero Derby ovale d’Italia, nel 2016 in casa davanti ai propri tifosi, come la Coppa Italia del 2020. Ma c’è di più. Edo Lubian ha probabilmente il work rate più alto di tutti i tempi, una macchina da guerra, il numero dei placcaggi messi a segno è impressionante.
E’ il terrore di ogni avversario, è ovunque, nella stessa azione gli abbiamo visto fare già volte due placcaggi in serie. Polla Roux, che lo fece esordire giovanissimo, Pippo Frati ed Andrea De Rossi, Joe McDonnell, Umberto Casellato, Allister Coetzee, non c’è tecnico che abbia voluto rinunciare al suo spirito da Bersagliere. Un monumento dal fisico normale: all’apparenza sembra un ragazzo (ormai uomo) come tanti, poi nei test fisici e in partita ci si accorge subito che è un fenomeno da replicare, se possibile.
Nel frattempo è diventato anche arbitro, ma il suo futuro potrebbe essere da dirigente rossoblù. Ha la cultura, il carisma, il rispetto di una città che lo adora.
Sabato 19 febbraio, in occasione della gara interna di Top10 che opporrà la Femi-CZ Rugby Rovigo Delta alle Fiamme Oro con kick-off alle ore 15, i ragazzi della Monti Rugby Rovigo Junior torneranno nuovamente a calcare il palcoscenico del Battaglini. Saranno loro infatti a dar vita al “corridoio” umano che Edoardo Lubian percorrerà entrando per primo nel terreno di gioco, giusta celebrazione per i 200 caps con la maglia dei Bersaglieri: un modo concreto per ribadire ulteriormente la vicinanza tra “Edo” e le giovanili della Monti, dove la terza linea rodigina h mosso i primi bassi fin da bambino prima di vestire la casacca della prima squadra di cui oggi è simbolo indiscusso. Grazie Edo.
Giorgio Achilli
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