AMBIENTE
Partiti i lavori di messa in sicurezza del sito dell’ex Coimpo
Fu teatro della più grande tragedia sul lavoro del Polesine, il 22 settembre 2014 persero la vita 4 persone. A Ca’Emo (Rovigo) iniziati i lavori di messa in sicurezza del sito della Coimpo
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CA’EMO (Rovigo) - Sono partiti i lavori di messa in sicurezza e caratterizzazione del sito dell’ex Coimpo (LEGGI L’ARTICOLO SULLA PRIMA SENTENZA).
“Si tratta di un risultato, dopo un lungo lavoro complesso portato avanti dall’Ufficio Ambiente e dai Lavori Pubblici del nostro comune con il contributo di tecnici esterni incaricati di un intervento con diverse criticità derivanti dalle caratteristiche del sito” - spiega l’Assessore all’ambiente Matteo Stoppa che ricorda “ Sempre sul fronte del monitoraggio dei siti inquinati gli uffici, in dialogo costante con Provincia e Regione, hanno continuato a lavorare per la chiusura della bonifica del sito Polychimica e Ex Caffaro nonché per approfondire la situazioni di un altro sito critico presso i terreni interessati dall’attività dell’Ex Sideradria. Ancora non bisogna dimenticare la svolta “storica” sulla gestione dei rifiuti accumulati presso la conca di Baricetta. Un percorso lungo e complesso che ci auguriamo giunga presto a conclusione con l’approvazione della convenzione regionale da parte di tutti gli enti territoriali interessati dal bacino del Fissero Tartaro Canalbianco.
Tutte progettualità per le quali l’Amministrazione Comunale con decisione e fermezza, ha messo in campo impegno, professionalità e vincendo bandi per avere risorse economiche consistenti, con lo scopo di recuperare ferite drammatiche per il nostro territorio e per avere il giusto risarcimento da coloro che hanno compiuto azioni illecite”. (LEGGI ARTICOLO)
Una maledetta nube tossica, durante le operazioni di svernamento e pulizia di una cisterna, il 22 settembre 2014 uccise Nicolò Bellato, 28 anni, di Adria, Marco Berti, 47 anni, di Rovigo, Paolo Valesella, 53 anni, di Adria, e Giuseppe Baldan, 48 anni, di Campolongo Maggiore, autotrasportatore per una ditta esterna. (LEGGI LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA).
“Significativo - conclude l’Assessore all’ambiente Matteo Stoppa - il lavoro di concertazione tra cittadini, istituzioni e associazioni ambientaliste all’interno del progetto tra l’ente formativo Agenfor Veneto in collaborazione con Sherpa Spinoff dell’Università di Padova e il Comune di Adria. Lo stesso metro di dialogo, visione di sviluppo sostenibile e recupero di siti già antropizzati è stato messo in tutte le occasioni di incontro con gli operatori economici interessati ad insediarsi all’interno delle nostre zone industriali con nuove fabbriche o impianti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, come l’importante investimento presso l’ex Delta lat abbandonata da anni."
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