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GUERRA IN UCRAINA

Guerra in Ucraina: a Rovigo la manifestazione per la pace che condanna l'attacco militare della Russia [FOTO]

Ferma presa di posizione della direzione provinciale del Partito democratico che assieme ad associazioni e politica polesana ha manifestato per la pace in Ucraina

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ROVIGO - Al grido di "Putin Huylo", che significa pazzo in ucraino, e "Putin killer", la comunità ucraina di Rovigo si è riunita in piazza Vittorio Emanuele II aderendo alla manifestazione indetta dalle forze di centrosinistra, dall'associazione politica Il dovere di esserci e da una trentina di associazioni del territorio, per condannare il gesto militare della Russia di invadere l'Ucraina.


All'evento hanno aderito le sigle sindacali con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, oltre ad una nutrita delegazioni di sindaci della provincia, consiglieri provinciali, la consigliera regionale Laura Cestari, il presidente della Provincia Enrico Ferrarese ed il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo.

"L’indifferenza non è un’opzione" mette nero su bianco il Partito Democratico della provincia di Rovigo che esprime la propria contrarietà e condanna per l’invasione dell’Ucraina. "Un atto folle e ingiustificabile, che non ha alcuna ragione plausibile" affermano dalla direzione del Pd.

"Si tratta di una aggressione che calpesta il diritto internazionale e contraddice le normali relazioni tra gli Stati, un sopruso che riporta l’Europa ai tempi più bui del vecchio continente, scatenati da ideologie e demagogie che hanno prodotto totalitarismi e dittature.
La scelta di Putin, tanto cinica quanto devastante, vuole rispolverare quella vecchia dottrina della sovranità limitata, come ha già fatto, seguendo modalità diverse ma con la stessa durezza, in Georgia, in Moldavia, in Crimea e in Bielorussia.
In tutte queste situazioni, Putin ha usato la violenza e la forza per sottomettere Paesi e Popoli, negando libertà e democrazia, nel sogno di creare antistorici protettorati.
Il Partito Democratico rimane convintamente dalla parte del dialogo e della diplomazia ma chiede al Governo Italiano di agire, nell’ambito dell’Unione Europea e dell’Alleanza atlantica, per una risposta ferma e forte, capace di isolare la Russia sul piano politico ed economico.
Certamente, le sanzioni rappresentano un peso anche per la parte che le impone, ma di fronte alle libertà negate e alla democrazia calpestata siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, per difendere i valori fondanti del nostro vivere civile" afferma il Pd provinciale guidato dal segretario Angelo Zanellato.

Dagli interventi sono emersi la vicinanza e la solidarietà al Popolo ucraino, alle sofferenze e al dolore cui ancora una volta è ingiustamente sottoposto, l'invito al governo italiano ad adoperarsi sin da subito per l’attivazione di corridoi umanitari capaci di mettere in sicurezza i rifugiati ucraini. Il Polesine sarà chiamato a dare la propria disponibilità per accogliere i profughi e rifugiati, mettendosi a disposizione sin da subito, attraverso le proprie istituzioni, per essere parte integrante dell’agenda sui corridoi umanitari.

Senza appello la condanna all'azione militare russa che proietta l'Europa indietro di 70 anni chiedendo il rispetto della integrità e della sovranità di ogni Popolo, la intangibilità dei confini, il rispetto della libera scelta di ogni Paese e la libertà e democrazia nel Paese.
Articolo di Sabato 26 Febbraio 2022

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