GUERRA
Solidarietà al popolo ucraino, famiglie di Occhiobello pronte a ospitare
Sono settantasette gli ucraini residenti nel Comune di Occhiobello (Rovigo) e, secondo il sindaco, è quindi presumibile che si attivi una catena di solidarietà per i profughi in fuga dalla guerra
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OCCHIOBELLO (Rovigo) - Cittadini ucraini disposti a ospitare connazionali profughi. Il sindaco Coizzi è stata interpellata da alcuni residenti che hanno chiesto informazioni su come attivare l’ospitalità di persone che si stanno mettendo in fuga dai territori ucraini.
Il sindaco, in proposito, ha partecipato a un incontro, assieme ad altri sindaci, con il prefetto Di Nuzzo (LEGGI ARTICOLO).
che ha illustrato le modalità di accoglienza: “In questo momento – spiega Sondra Coizzi -, le persone, soprattutto, donne, bambini, giovani e anziani stanno arrivando in maniera autonoma per ricongiungersi a parenti o trovare riparo in famiglie di conoscenti”.
“E’ necessario che chi ospita, lo comunichi al Comune entro otto giorni utilizzando il modulo ‘dichiarazione di presenza’ e venga attivato il prima possibile uno screening sanitario con test Covid, affinché l’ospitalità rispetti tutti i crismi e le regole previste”.
Sono settantasette gli ucraini residenti nel Comune di Occhiobello e, secondo il sindaco, è quindi presumibile che si attivi una catena di solidarietà: “Chi volesse adoperarsi per accogliere, deve anche tenere presenti gli adempimenti burocratici che servono in questi casi, come il possesso di documenti, passaporto e la necessaria dichiarazione di ospitalità”.
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