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BRACCONAGGIO ITTICO

Usavano 600 metri di reti vietate, blitz dei Carabinieri Forestali di Adria

Pesca illegale. I Carabinieri Forestali di Adria (Rovigo) hanno sorvegliato tutta la notte due individui di origine rumena, a bordo di un piccolo battello pneumatico, 200 chili di pesce ancora vivo liberato

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ADRIA (Rovigo) – Come già anticipato non si ferma l’attività di repressione messa in campo dai Carabinieri Forestale contro il fenomeno del bracconaggio ittico.

Questa volta i militari della Stazione Forestale di Adria sono riusciti ad intervenire direttamente sul luogo di pesca dove hanno accertato l’utilizzo di almeno 600 metri di reti da pesca tipo tramaglio in un corso d’acqua nel comune di Adria dove l’utilizzo di tale strumento è vietato dalla Legge.

I militari in servizio di appiattamento fin dall’inizio della battuta di pesca (ore 22.30 circa di ieri) restavano in osservazione fino alla conclusione delle operazioni (ore 03.30 circa di oggi) avendo così modo di accertare che due individui di origine rumena, a bordo di un piccolo battello pneumatico, avevano steso circa 600 metri di tramaglio (la Legge ne prevede invece al massimo 50 metri sul Fiume Po e 25 metri sugli altri corsi d’acqua principali) a zigzag da una sponda all’altra del corso d’acqua e dunque per tutta la sua larghezza (la Legge dispone invece che non può essere occupata più della meta del corso d’acqua), catturando infine circa 200 Kg di pesce di varie specie che, considerato il fatto che appariva ancora vivo, veniva prontamente liberato.

Ai pescatori di “professione” sono state contestate sanzioni per un importo di 5.000,00 Euro e sequestrati tutti gli strumenti di pesca: battello pneumatico di 3,20 metri, 600 metri di reti da pesca tipo tramaglio ed un randello artigianale verosimilmente utilizzato per stordire i pesci siluro più grossi.

Considerate le condotte illecite che si continuano a rilevare, nel prossimo futuro verranno sicuramente rafforzati i servizi di repressione in tale ambito, anche con l’intervento del Soarda – Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno degli Animali (trattasi di un reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri), dove operano militari particolarmente specializzati nel contenimento del fenomeno.

 

Articolo di Venerdì 4 Marzo 2022

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