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FESTA DELLA DONNA PORTO TOLLE

Una festa della donna per il sociale a Porto Tolle

Fioristi e florovivaisti di Porto Tolle per AIMaC: per la Festa della Donna un’iniziativa per le donne malate di cancro, non solo di Porto Tolle (Rovigo) ma di tutta Italia

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PORTO TOLLE (Rovigo) - L’Amministrazione Comunale con i fioristi e florovivaisti di Porto Tolle, in occasione della Festa della Donna, promuovono un’iniziativa in collaborazione e a favore di AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro.

L’iniziativa consiste in una raccolta fondi i cui proventi verranno donati all’associazione perché possa incrementare la helpline che risponde telefonicamente alle richieste di informazione da parte delle pazienti oncologiche di tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle conseguenze e ricadute fisiche e psicologiche delle sedute chemioterapiche sulle pazienti di sesso femminile.

Nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 marzo chi farà acquisti presso la Fioreria Pizzo e la Fioreria Primavera a Ca’ Tiepolo, la Fioreria Rosy di Scardovari, Molino Narsi e Il Dosso di Ca’ Tiepolo potrà fare un’offerta (offerta minima 2€) ed in cambio verrà omaggiato con un sacchetto di semi di girasole e una pergamena di ringraziamento a firma e con il logo di AIMaC.

L’Assessore Tania Bertaggia: “Ringrazio i nostri esercenti che si sono resi disponibili a partecipare attivamente a questa iniziativa. Auspico che la festa della Donna possa essere l'occasione per sensibilizzare la cittadinanza su un tema estremamente importante che riguarda la salute delle donne prima tutto ma anche le implicazioni psicologiche ed emotive di tutte le persone che le affiancano durante la lotta e la cura della malattia”

Il sindaco Roberto Pizzoli dichiara: “Questa ricorrenza è nata per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto affrontare affinché la loro voce venisse ascoltata. Di strada da fare in tema di pari opportunità ce n’è ancora tanta. Oggi le donne ricoprono ruoli di rilievo, ma si ritrovano ancora a lottare per farlo. Troppo spesso laddove un uomo è giustificato per la sua assenza e celebrato per la sua presenza in famiglia, una donna, nelle medesime condizioni lavorative, non riceve lo stesso giudizio positivo, anzi. Celebriamo le nostre donne l’8 marzo, e cerchiamo di farlo ogni giorno, allontanando l’essere donna dalla sua definizione stereotipata, e accompagnandole verso un’emancipazione sganciata da dinamiche che non possono più appartenere ad una società evoluta come quella in cui vogliamo tutti vivere”.
Articolo di Sabato 5 Marzo 2022

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