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8 MARZO ROVIGO

Non mimose, ma Pace

Lettera aperta della vice segretaria provinciale del Partito democratico di Rovigo Virna Riccardi

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ROVIGO - La vice presidente provinciale del Partito democratico Virna Riccardi interviene per la Giornata internazionale della Donna.

"Definirla ricorrenza è inappropriato, perché la giornata odierna porta con sé una molteplicità di messaggi ben più profondi di una semplice festa da celebrare" afferma Riccardi.

"Diritti, libertà, uguaglianze, conquiste sociali, economiche, politiche, tutto ciò nonostante la cronaca quotidiana racconti ancora di discriminazioni, abusi, soprusi nei confronti delle donne. E’ per questo che la festa dovrebbe lasciare spazio alla riflessione. Per un giorno gettiamo la maschera dell’indifferenza e riscopriamo quell’imprescindibile lato umano che ognuno ha dentro di sé. Quel lato umano necessario e indispensabile per fermarsi e, appunto, riflettere.

Ogni anno, l’8 marzo ci ritroviamo a fare un punto della situazione sulla questione femminile. Ci sediamo a tavolino, scarichiamo i report sulla condizione delle donne prodotti in Italia e nel Mondo, analizziamo le informazioni e i dati, costruiamo un quadro complessivo, speriamo di trovare miglioramenti, evoluzioni o, quanto meno, insegnamenti. Quest’anno è tutto più difficile.

Il 2021 è stato l’anno in cui, mentre l’Europa iniziava la sua ripresa economica grazie, tra l’altro, all’ingente pacchetto di risorse messo a disposizione dalla Unione europea, in Afghanistan tra maggio e settembre i talebani sono tornati a governare imponendo alle donne afghane un brusco ritorno al passato.Perché se una donna non può lavorare, non può fare la spesa, non può studiare, figuriamoci se può essere felice. Non è permesso essere felici. Allora, in questa Giornata internazionale della donna vogliamo ricordarci di essere felici, di esserlo per quelle donne a cui è proibito.

Oggi le nostre riflessioni sulla questione femminile e il nostro desiderio che le donne siano felici, non possono sottacere che assistiamo con dolore e ansia alla guerra in corso in Ucraina, alle porte dell’Europa, di un luogo che pensavamo fosse ormai immune dall’idea stessa che i contrasti si potessero risolvere con le armi. Emblema di questo momento drammatico sono le donne disperate per la salvezza dei loro figli e dei loro uomini, quei visi stravolti fra le macerie o alla frontiera con la Polonia, allo stesso modo come non pensare alle mamme di quei soldati bambini che vediamo in prima linea.

Tutti sappiamo che qualsiasi siano i contrasti la guerra non è una soluzione, ma un ulteriore solco che si apre fra le parti, le donne tutte non possono che chiedere una immediata sospensione di ogni azione di morte, Non mimose, ma il nostro è un grido, un grido come quello delle donne di Ucraina e Russia: Pace!“.
Virna Riccardi
Vicesegretaria provinciale
PD POLESINE
Articolo di Martedì 8 Marzo 2022

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