CARO GASOLIO
Comincia lo sciopero delle marinerie: i pescherecci rimangono in porto. Comparto pesca in ginocchio
Il senatore di Fratelli d'Italia Luca De Carlo al fianco dei pescatori contro il caro gasolio. "Subito misure urgenti dal Governo"
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"Il caro gasolio rischia seriamente di mettere in ginocchio un intero comparto e di gettare in gravi difficoltà economiche centinaia di famiglie che nella pesca lavorano e vivono. Il continuo aumento del costo del gasolio a cui stiamo assistendo in questi giorni deve trovare al più presto misure urgenti di contrasto e risposte concrete e rapide da parte del Governo; non è possibile che in due anni il costo del gasolio in questo settore sia praticamente triplicato, senza che il Governo abbia fatto nulla per fermare questa impennata.
Abbiamo già denunciato i rischi per i settori dell'agricoltura e dell'allevamento legati al caro-energia; bisogna intervenire al più presto per difendere queste realtà che il mondo ci riconosce come eccellenze e che rischiano di essere spazzate via da continui crisi economiche che non trovano risposte all'altezza da parte dell'esecutivo. Non solo: andando avanti così, e le prime avvisaglie le stiamo già registrando, anche l'intero settore dei trasporti andrà in grandissima crisi e in una regione come il Veneto, che è terra di produzione e di trasformazione, un eventuale blocco dei trasporti sarebbe una mazzata letale per l'economia”: così il senatore di Fratelli d'Italia Luca De Carlo, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura del partito, sullo sciopero nazionale delle marinerie italiane contro il caro gasolio.
Articolo di Mercoledì 9 Marzo 2022
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