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GRANDI MOSTRE A ROVIGO

Appello di Paolo Avezzù a Fondazione Cariparo, Comune di Rovigo, Accademia dei Concordi

Nessuna intenzione di restituire le opere del maestro Vasilij Vasil'evič Kandinskij prima del termine della mostra di Palazzo Roverella per l'ex sindaco di Rovigo e vice presidente dell'Università cittadina

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ROVIGO - La ventilata richiesta di rientro in patria delle opere prestate all'Italia da parte di musei ed istituzioni russe, in seguito al raffreddamento dei rapporti tra la Russia ed i paesi europei a causa della guerra in Ucraina, non lascia indifferente Paolo Avezzù, vice presidente del Cur di Rovigo ed ex sindaco del capoluogo.

"Di fronte alle notizie secondo cui la Russia vorrebbe la restituzione delle opere di Kandinskij prestate da Musei russi per la grande mostra di Palazzo Roverella a Rovigo - afferma Avezzù - mi permetto di lanciare un invito a Fondazione Cariparo (LEGGI ARTICOLO), al Comune di Rovigo ed alla Accademia dei Concordi di Rovigo di non sottostare ai ricatti di un paese governato da una tirannia e che, oltre ad avere invaso un paese pacifico e democratico come l'Ucraina, sta massacrando civili indifesi e innocenti, come i bambini di Mariupol.

Per quanto mi riguarda le opere di Kandinskij restano a Rovigo fino alla fine della mostra del 26 giugno, peraltro come da regolare contratto di prestito, e soprattutto finchè non finisca questa assurda guerra. A titolo di informazione ricordo che Kandinskij lasciò la Russia proprio dopo l'ascesa al potere dei comunisti, perché non si sentiva libero: e noi dovremmo sottostare al ricatto dei loro discendenti, non molto diversi dai loro padri?".
Articolo di Giovedì 10 Marzo 2022

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