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CARO ENERGIA

Rinnovabili: Modificare la propria abitazione o attività da esclusivamente energivora a produttiva

Enrico Bonafè, titolare di Veneto Servizi, interviene su fotovoltaico e problemi energetici: autoconsumo, incentivi governativi, comunità energetiche

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PORTO VIRO (Rovigo) - I problemi energetici che stiamo constatando giorno per giorno derivano innanzitutto dal mercato dell'energia e dalle modalità in cui hanno operato gli speculatori finanziari. La guerra in Ucraina ha poi contribuito ad appesantire la situazione a livello mondiale. "In attesa di misure perequative da parte del governo italiano e di strumenti più forti, messi in atto dall’Unione Europea, le bollette continueranno a crescere insieme al costo delle materie prime, almeno fino a fine aprile prossimo" afferma Enrico Bonafè, titolare della Veneto Servizi di Porto Viro, una azienda impegnata nei settori delle rinnovabili da tempo.

"In questo scenario, sembra che il singolo cittadino non possa fare nulla per contrastare queste contingenze, ma non è esattamente così. Un principio da iniziare a tenere a mente è che il consumatore deve stravolgere il suo ruolo nel mercato e diventare produttore di energia elettrica. Può sembrare un paradosso, ma è invece una realtà ben chiara e la chiave è rappresentata dal fotovoltaico. Solarizzare i tetti di tutte le abitazioni e delle attività produttive, ma anche investire sulle altre fonti rinnovabili, per esempio il mini eolico o le biomasse, è la soluzione che in tempi ragionevolmente brevi può portare da una maggiore indipendenza energetica" continua Bonafè.

"Dunque, in attesa dell’ammortizzazione dei rincari sulle bollette da parte del governo, è importante iniziare ad informarsi e ad approfondire il tema rinnovabili: è possibile cambiare, anche in minima parte, la propria casa o la propria attività, da esclusivamente energivora a produttiva. E per fare questo possiamo beneficiare di due vantaggi nel 2022: l’autoconsumo, che permette di annullare le spese per la materia energia, per esempio concentrando gli assorbimenti elettrici quando l’impianto produce di più; gli incentivi governativi, come Ecobonus 50% e Superecobonus 110%, che con il sistema dello sconto in fattura e della cessione del credito permette di dimezzare o addirittura azzerare i costi di progettazione ed installazione. A questi se ne aggiunge un terzo: le comunità energetiche, una novità nello scenario italiano, già attive in regioni come la Lombardia.

Insomma, gli strumenti ci sono e anche le competenze; la società che rappresento gode di una certa esperienza in questo settore e ci stiamo indirizzando verso le comunità energetiche, anche in vista dei nuovi decreti attuativi e del Pnrr. Si tratta di occasioni da prendere al volo, sulle quali fare la dovuta informazione al cittadino e a tutti gli enti interessati" conclude Enrico Bonafè.
Articolo di Mercoledì 16 Marzo 2022

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